Mascalucia, non c'è fatica che tenga. Incatasciato: "Che sofferenza ma l'Élite è un premio meritato"

Una grande squadra non è tale senza un grande condottiero e sotto questo punto di vista il Mascalucia rispetta tutti i requisiti. Lo si capisce nel post-gara della finale playoff che venerdì sera ha visto i siciliani avere la meglio sull'Eur per 3-2, quando dopo una partita tiratissima il gruppo biancoblù festeggia la promozione in A2 Élite riunendosi tutto attorno a mister Alberto Incatasciato, a dimostrazione del grande legame che unisce il tecnico ai suoi giocatori. E noi Incatasciato l'abbiamo intervistato proprio a fine gara, raggiungendolo tra un festeggiamento e l'altro.

- Mister, dopo una partita così sofferta quali sono i primi pensieri che ti passano per la testa?

“È stata una sofferenza, una partita che ci ha fatto proprio saltare in aria, però devo dire che la gioia sovrasta la fatica e la sofferenza; quindi, alla fine è stato il premio meritato per noi, per i ragazzi, per lo staff, per la società, per tutti gli sforzi e per tutto il sudore che abbiamo messo in campo durante l’anno”.

- In una gara così equilibrata qual è stata la chiave di volta per vincere il match?

“Sapevamo che avremmo potuto pagare lo scotto della giovane età del nostro roster, e credo che un po’ l’abbiamo pagato, specie contro una squadra così esperta e di qualità tecnico-tattica molto alta; temevamo questo approccio non perfetto da un punto di vista emozionale. Devo dire però che i ragazzi, come già detto, sanno soffrire; abbiamo imparato in questi due anni di lavoro di saper soffrire in campo nella durata della partita e sfruttare poi la vigoria e la gioventù, un’arma a doppio taglio che da un lato ti mette contro l’inesperienza, ma dall’altro ti offre questa irriverenza e un modo di giocare che ci ha portato oltre su una base di qualità tecnica di alto livello”. 

- L'abbiamo chiesto in parte anche a Caruso: già da stasera pensi già all'Élite, oppure visto che non sei il presidente riesci a goderti un po' di più la serata e non ci pensi troppo?

“No, no, fino a domenica sono con la spina staccata e devo soltanto godermi questi momenti, poi da lunedì, dopo che si saremo sentiti con i dirigenti e società vedremo cosa pianificare e come pianificare. Noi ci dobbiamo godere questo momento che non è facile”. 


Lorenzo Miotto





Foto: Divisione Calcio a 5