Melao vota il Sulmona, ma predica prudenza per l'andata col Cures: "Massima attenzione, in tutto!"

C’è una particolarità che sta contraddistinguendo il Sulmona in questo percorso nei playoff per la promozione in Serie A2, che tra l’altro ha avuto modo di stizzire mister Antonio Ricci: il fatto di ribaltare al PalaSerafini il risultato dell'andata, prima col Terzigno e poi col Casagiove. La verità è che stavolta bisogna cercare subito di ipotecare la qualificazione alle Finals di Faenza di inizio giugno e la condizione di base è quella di andare a cogliere il successo a Passo Corese. Una partita che dibattiamo con Marlon Severo, per tutti Melao, classe 1990 da Carlos Barbosa (non a caso una delle capitali del futsal mondiale), stella di questo Sulmona che sta facendo letteralmente sognare.


- Come avete preparato la partita con il Cures e quale atteggiamento ci potremo aspettare dal Sulmona considerando l'importanza ulteriore della partita di domani?


“E’ vero. In casa abbiamo dimostrato di essere davvero molto forti. La nostra idea non è quella di cambiare troppo il modo in cui giochiamo, sia in casa che in trasferta, ma sappiamo che fuori casa è un ambiente diverso, un campo diverso e giochiamo senza i nostri tifosi: quindi penso che ci saranno più difficoltà per affrontare la partita, ma andremo da loro prestando la massima attenzione a tutti gli aspetti del gioco”.


Parlavamo di questa caratteristica della squadra, che perde all'andata (di misura) ma non ha pietà di nessuno al ritorno. Fattore tifosi a parte, cosa ha differenziato nei precedenti turni le prestazioni della squadra tra andata e ritorno?


“Come dicevo prima, cambiano fattori come il campo, l'ambiente, il pubblico, ma penso che dobbiamo essere noi più regolari in campo, e allo stesso tempo essere letali, sfruttare le occasioni che abbiamo e non concedere quasi nulla all'avversario. So che nella pratica non è così, ma questo dovrà essere il nostro pensiero”.


Marlon è diventato ormai l'elemento imprescindibile di questa squadra: la sua presenza non è solo garanzia sul piano del gol, ma un fattore di tranquillità per i compagni di squadra.


- Un giudizio sulla tua stagione e su quelle che sono le tue aspettative, sperando che siano in linea con quelle di un Sulmona che vede all'orizzonte il traguardo di una Serie A2 francamente insperata?


“Dio mi ha benedetto molto in questa stagione e ne sono molto grato: è la prima volta che segno più di 30 gol in un campionato, ma spero di aiutare ancora di più la squadra in queste due partite in modo che possiamo vincere e avere anche la possibilità di andare in finale e salire in A2. Sarà molto bello per tutti”.