07/06/2022 15:00
Ripartire dai riconfermati e
aggiungere importanti ritorni (oltre mister Batata anche Boschiggia, Rizzo e
Spampinato). Di fatto sono state queste le decisive mosse di mercato del direttore
sportivo del Città di Melilli, Sergio Lamia. Una scommessa vinta, come da lui
stesso dichiarato al termine dello spareggio vinto contro il Regalbuto.
“Una scommessa vinta da me e dal
presidente, aver voluto riconfermare in blocco i nostri giocatori. L’anno
scorso è stata una stagione balorda, a causa del Covid, ma noi credevamo
fermamente nel valore umano dei nostri ragazzi. Non cerchiamo fuoriclasse, ma
prima di tutto cerchiamo uomini e gente capace di inserirsi nel nostro
spogliatoio, fatto di gente che lavora”.
Il direttore sportivo sottolinea l’importanza
di questo straordinario successo.
“Abbiamo fatto la storia, con pochi
mezzi economici, con sacrifici immensi, con allenamenti che si protraggono fino
alle undici di sera e, ancora, con giocatori che smontano dalla zona
industriale stanchi morti e si allenano. Per noi questa è la più grande soddisfazione.
Ci spendiamo tanto per loro, non siamo né il presidente né il direttore
sportivo, alle volte siamo padri, fratelli, amici e sono felice davvero per
loro. Anzi, voglio raccontare un episodio che non racconterò mai. Quando ho
conosciuto Francesco (Papale, ndr) e abbiamo iniziato questo percorso insieme. Il
primo anno di Serie B in una riunione dei frati Cappuccini a Melilli, pronunciai
una frase per la quale mi presero per pazzo. ‘Non bisogna mai smettere di
sognare, perché accontentarsi della Serie B o della Serie A2? Noi puntiamo in
alto. Sono stato preso per pazzo, ma ora questa è la mia più grande gioia. Ci siamo
riusciti con otto ragazzi melillesi e un ringraziamento, infine, ai nostri
tifosi e al nostro piccolo paese”.
QUI IL VIDEO COMPLETO (dal minuto
2:28)