11/06/2022 19:19

Melilli in Serie A. Spampinato, anche su… una gamba: “Abbiamo fatto la storia, con tanti sacrifici”

Era esattamente ciò che aveva sperato, per certi versi anche più degli altri compagni di squadra. Davide Spampinato conosceva bene ogni singolo centimetro del PalaCatania e nell’atto finale contro il Regalbuto, quel parquet non lo ha tradito e lo ha riaccolto in Serie A. Una stagione straordinaria la sua, tra i migliori marcatori melillesi. Sensazioni speciali…

“Sono molto soddisfatto della mia stagione ed anche per aver contribuito al raggiungimento della promozione in Serie A. Non ci sono parole per descrivere le emozioni provate sabato. Ritornare in serie A con il Città di Melilli è qualcosa di straordinario. La maggior parte di noi lavora, oltre a giocare a futsal, e con tanti sacrifici abbiamo ottenuto qualcosa che resterà nella storia”.

Un Melilli che comunque in un girone di livello ha dimostrato il suo grande valore, conducendo al comando della classifica per praticamente tutta la stagione…

“Abbiamo avuto tante difficoltà durante tutta la stagione. Ci siamo allenati poco, e spesso non riuscivamo a raggiungere un numero sufficiente agli allenamenti proprio per motivi lavorativi. Ma, nonostante questo, la nostra forza è stata sempre il gruppo. Dove non riuscivamo ad arrivare con le gambe, arrivavamo con il cuore. Questo ci ha tenuti in testa per tutta la stagione. Unione, essere una famiglia e dimostrare che anche con tutte le difficoltà si possono raggiungere obiettivi straordinari”.

Una finale tostissima contro il Regalbuto, specialmente quando ti sei dovuto fermare causa infortunio. È stata dura anche seguire dalla panchina gli ultimi minuti…

“Sapevamo che con il Regalbuto sarebbe stata una partita durissima, come sempre. Poi si trattava di un derby e per di più una finale per la promozione in Serie A. Tutto ciò ha amplificato il valore di questa sfida. Siamo stati eccezionali per tutto il primo tempo. Nella ripresa siamo un po' calati e, personalmente, non ero al top fisicamente dato che avevo subito in settimana, in allenamento, un infortunio che mi ha costretto a stare fermo fino al giorno della partita. Ho provato lo stesso a dare man forte ai miei compagni, salvo poi nella ripresa sono stato costretto ad abbandonare il campo a causa di uno stiramento al quadricipite. Sì, è stato veramente duro rimanere in panchina e non aver potuto aiutare la mia squadra, ma nonostante questo ho sofferto insieme ai miei compagni che, come immaginavo, hanno dato tutto. Sono orgoglioso di loro”.

L’arciere nero-verde conclude.

“Voglio fare, infine, i complimenti al Regalbuto per quello che hanno fatto quest’anno e augurare loro un ‘in bocca al lupo’ per la prossima stagione! Inoltre, voglio ringraziare Il presidente Francesco Papale, il direttore sportivo, Sergio Lamia e il direttore generale, Alessandro Passanisi, per avermi dato la possibilità di far parte di questa società”.