16/04/2024 18:40
“Il campionato che si è appena concluso è stato per noi tutto sommato soddisfacente”.
Lo dice Graziano D’Intino, massimo esponente del Minerva, che ha voluto tracciare il bilancio di una stagione che ha visto a lungo la squadra testina impegnata nella battaglia per i playoff, prima di cedere il passo alle rivali. Ma D’Intino approfondisce la sua disamina partendo da quello che è stato il punto di partenza: l’arrivo in panchina di Massimo Simigliani.
“Abbiamo iniziato l'anno con una piccola rivoluzione, ovvero sei giocatori nuovi più il mister, scelte fatte per allestire una squadra competitiva, che potesse puntare all'obiettivo prefissato ad inizio stagione, ovvero i playoff. Ma chi conosce questo campionato sa che oltre a fare i conti con tante squadre attrezzate, si devono farne altrettanti con infortuni e impegni lavorativi di diversi giocatori e tutto questo, sommato come dicevo ad una rosa per metà nuova, non ci ha permesso di farci trovare pronti soprattutto negli scontri diretti del girone di andata”.
D’Intino individua lì la criticità che ha condizionato il percorso minervino.
“Il distacco accumulato dai primi posti non abbiamo avuto la forza di assorbirlo e riagganciare le posizioni di vertice”.
Ma è stata comunque una stagione miliare per il Minerva. L’arrivo di Simigliani ha portato una nuova aria per un progetto sportivo che è destinato solamente a progredire.
“L’aspetto positivo è sicuramente quello di aver intrapreso un percorso di crescita, grazie al mister e a tutto lo staff, che continueremo a portare avanti con l'impegno di cercare di rinforzare ancora la squadra per poter fare meglio l'anno prossimo - la promessa di Graziano D’Intino nel suo saluto di commiato stagionale. - Ci tengo tuttavia a ringraziare tutti i dirigenti che anche quest’anno, il 24esimo della nostra storia sportiva, hanno svolto un lavoro assolutamente eccellente”.