07/11/2025 22:30
“Ho iniziato a giocare al Palermo C5 nella stagione 2021-2022 a soli 16 anni, in C1”.
Si apre così il libro dei ricordi di Luigi Mistretta, partendo dagli inizi della sua avventura nel futsal, legata sempre ai colori rosanero. Una prima stagione “…posso solo dire che è stata per me emozione pura”, ammette. L’anno successivo la tappa al Real Termini Rekogest, in Serie B, dove Luigi resta pochi mesi per poi spostarsi al Monreale, anch’essa tra i cadetti. Poi il ritorno al Palermo, lo prende il Villaurea Monreale dove, con l’Under 19, vince il titolo regionale prima e lo scudetto poi, difendendo anche i pali della prima squadra. Tutta la stagione 2024/2025 la gioca nel Villaurea Monreale, con cui arriva a disputare i playoff di Serie B. Ed ora rieccolo al suo primo amore: il Palermo C5.
“Sono qui, tornato nella mia vera casa, per poter dare una mano. Amo con tutto il mio cuore il Palermo C5, e tutte le persone che ne fanno parte, sono speciali, e gli voglio un mondo di bene”.
Basterebbe questo per dire che la storia di Luigi Mistretta è una vera love-story a tinte rosanero. E lui, ogni volta che scende nell’arena, è come se vivesse in un’altra dimensione, pensando solo a rispettare le consegne.
“Riguardo le ultime due partite di campionato non c’è molto da dire - precisa Luigi. - Sono stato mandato in campo e insieme a tutta la squadra abbiamo fatto ciò che tutti si aspettano da noi, vincere con grande margine”.
Più difficile la vittoria di Coppa sul Pioppo, arrivata grazie a una prestazione autoritaria al cospetto di un’avversaria che ha dimostrato di essere una squadra di valore. Importante per dare continuità ai risultati ma anche per lanciare un messaggio alle rivali per il vertice.
- Sei di quest'avviso?
“La vittoria di coppa è di certo stata un’altra grande conferma del grande gruppo che siamo. Il Pioppo è una signora squadra, ha dei giocatori molto validi, ma noi siamo una lunga lista di elementi, tutti molto abili, scelti dalla società per le nostre varie caratteristiche, e con l’esperienza di ognuno di noi, siamo riusciti a spuntarla con due gol di scarto. Il nostro obiettivo è di certo quello di arrivare alla Final Four, e puntare a vincerla”.
- I risultati di mercoledì hanno detto che anche la Bonifato è una squadra da tenere d'occhio. Domani gioca in casa dell'Akragas che ha appunto battuto in Coppa: egoisticamente… meglio che vinca l'Akragas per allontanare una pericolosa concorrente o è preferibile tifare Bonifato magari sperando di riconquistare il primato?
“L’Akragas è una squadra molto forte, in campionato lo ha dimostrato, ma la Bonifato non è assolutamente da sottovalutare. Ma ciò che interessa principalmente a noi è continuare a vincere. La fame è tanta, e dobbiamo pensare al nostro; poi se la Bonifato riuscirà a mettere la ciliegina sulla torta, di certo non ci dispiacerebbe”.
- Palermo C5 che viaggia alla volta di San Cataldo con l'umore decisamente alto. Ma per vincere domani cosa dovrete mettere in campo oltre ad una carica mentale positiva legata ai risultati che avete ripreso ad ottenere anche con prestazioni convincenti?
“Il San Cataldo è una squadra ostica, questa stagione è ancora imbattuta in casa, ma questi dati non ci preoccupano minimamente. Abbiamo studiato molto questa partita, pur avendo avuto poco tempo data la partita infrasettimanale di Coppa. Noi andremo li affamati dei tre punti. È pur vero che le continue vittorie portano allegria e una buona carica mentale a tutta la squadra, ma ormai è passato, dobbiamo pensare al presente e ai prossimi impegni che ci aspetteranno. Ciò che ci contraddistingue rispetto a tutte le altre realtà, è il nostro grande gruppo coeso, la grinta che ci mettiamo durante ogni singola partita. Diamo sempre il tutto per tutto, come se ogni partita giocata fosse l’ultima. Questo è il Palermo C5, e noi tutti daremo il massimo fino alla fine, perché ci crediamo”.