31/10/2023 19:15
Il Miti Vicinalis è ritornato dalla trasferta di sabato scorso a Malo con un misto di emozioni. Il 4-3 subito in casa della Compagnia nella terza giornata di Serie B ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca per un risultato beffardo, maturato a 5” dalla fine per un rigore trasformato da Tres, che il giovane gruppo trevigiano non avrebbe meritato di incassare vista l’ennesima prova positiva, offerta tra l’altro contro un roster di livello. Sabato scorso però c’è stato spazio anche per l’incredulità, dopo il gol-fantasma di capitan Fatmir Osmani, ma anche tanta approvazione e gratitudine per i padroni di casa che hanno concesso la rete allo stesso Osmani con un gesto di grande fair-play di cui si è ampiamente parlato in questi giorni (LEGGI QUI).
Siamo quindi ritornati su quanto visto qualche giorno fa in terra vicentina parlando proprio con il laterale kosovaro classe 1987, che al palazzetto di San Tomio ricopriva i gradi di capitano.
- Fatmir, a Malo avete giocato ancora un'altra grande partita contro un roster di tutto rispetto: avreste meritato almeno il pareggio?
“Sì, tutto sommato posso dire che abbiamo disputato una grande partita. E sì, penso che avremmo meritato il pareggio, però alla fine è andata così. Siamo una squadra giovane: dobbiamo solo migliorare”.
- Cosa potevate gestire meglio?
“Dobbiamo migliorare nei posizionamenti sulle palle ferme, perché prendiamo sempre gol: a Malo, per esempio, la prima rete subita su rimessa laterale con deviazione, il secondo su calcio d’angolo con un blocco. Quindi, bisogna stare attenti e mettersi in posizione. In quello dobbiamo migliorare tanto”
- Quanto scalpore ha suscitato il tuo gol-fantasma, anche sugli spalti. Quanto clamore ha anche suscitato il gesto della Compagnia: raccontaci, quando e come hai saputo che ti avrebbero lasciato segnare? Avevi mai visto in una partita giocata da te un gesto del genere?
“Non so cosa dire, tre arbitri che non vedono la palla entrare e uscire fuori…la Compagnia Malo invece molto rispettosa, con tanto fair-play. Ho saputo che ci avrebbero lasciato fare gol quando abbiamo iniziato il secondo tempo: gli avversari si sono radunati in panchina, hanno parlato tra di loro, poi capitan Moro mi ha fatto un cenno con la mano e con la testa dicendomi di andare a fare gol. Un gesto che non ho mai visto, però molto rispettoso; sono contento perché avevano visto che la rete c’era e hanno saputo compiere questo gesto di fair-play. Tutte le società dovrebbero prendere esempio da loro”.
Ufficio stampa Miti Vicinalis