31/10/2022 16:00
Dopo la sconfitta subita dal Miti Vicinalis sul campo del Padova, così ha commentato il match il capitano dei trevigiani, Diego Decrescenzo.
"La sconfitta di sabato - racconta il portiere italo-brasiliano - ci può anche stare anche, vista l'età della nostra squadra. Per alcuni questa è la prima vera volta nella categoria, specialmente per i giovani dell'under: per questo abbiamo peccato su alcuni dettagli e questo ha fatto la differenza, soprattutto su primi tre gol subiti. Al di là di questo, giocare sul campo del Padova, contro una squadra ben allenata e con giocatori di esperienza ci ha messo ancor più in difficoltà".
- Si può quindi considerare la gara come una sconfitta a testa alta?
"Ti ripeto, per me è una sconfitta che ci stava: dobbiamo ancora crescere tanto, sia come giocatori che come gruppo. Stiamo ancora trovando la nostra costanza in questo campionato; è normale all'inizio fare partite con alti e bassi: per questo dobbiamo lavorare, cercando di mantenere il nostro livello sempre il più alto possibile".
- Un breve commento sul tuo connazionale Manzali: quale pensi sia il suo segreto per essere così determinante in Serie B anche a 45 anni? In che modo può essere un'ispirazione anche per i vostri giovani?
"Il segreto è sempre uno: lavorare e impegnarsi. Questa secondo me è la più grande ispirazione che i giovani possono ricevere, ma non solo da lui che sabato ha fatto una grandissima partita e che da anni fa bene; ci sono qui in Veneto tanti altri da cui potrebbero prendere l'esempio, come Bellomo, Alemao e Amoroso, perché il discorso dell'età conta fin là: se uno non lavora forte e non si impegna non può pretendere troppo".