25/04/2023 17:15
Tra i tanti giovani che sono scesi in campo nella sfida di sabato scorso che il Miti Vicinalis ha disputato a Belluno in casa della Canottieri c'era anche Anas Kannout, che negli ultimi turni di campionato ha avuto l'opportunità di ritagliarsi dello spazio in prima squadra, senza quindi fermarsi al buon rendimento dimostrato in under19. Proprio con il ragazzo classe 2004 siamo andati a ripercorrere gli ultimi mesi in cui mister Marin ha deciso di chiamarlo in causa valorizzando concretamente il lavoro quotidiano del settore giovanile biancorosso.
- Anas, nell'ultima parte di stagione hai avuto modo di unirti alla prima squadra raccogliendo pure le prime presenze in Serie B. Come è stato l'impatto con la categoria? Difficile o ti sentivi carico per la nuova sfida?
"Mi sentivo carico e non vedevo l’ora di iniziare. Sapevo che mi sarei integrato facilmente nella squadra e questo è stato soprattutto merito dei miei compagni e di mister Marin che mi ha sempre aiutato".
- Guardando anche all'Under19, sei soddisfatto di come è andata la tua stagione personale?
"Sì, sono molto soddisfatto, anche se poteva ovviamente andare meglio; ora però penso già alla prossima".
- Anche se la prima squadra è già di per sé molto giovane, voi giocatori meno esperti che vi unite ad essa sentite la pressione o vi concentrate più sul fatto di avere un'occasione di crescita da vivere in serenità?
"Alla prima partita ho sentito molto la pressione, anche perché giocavamo in casa e c’erano i miei genitori a guardarmi: non volevo deludere né loro né il mister, ma dopo i primi minuti di gara ho subito imparato a giocare con serenità".
Ufficio stampa Miti Vicinalis