30/12/2023 22:30

Miti Vicinalis, Masini non lo nasconde: “2023 altalenante ma i giovani crescono e fanno ben sperare”

È stato un 2023 difficile per il Miti Vicinalis, che dopo aver pesantemente puntato sui giovani prodotti in casa biancorossa, prima si è visto retrocedere in Serie B, poi ha ottenuto il ripescaggio per alimentare la crescita dei propri gioielli sul palcoscenico nazionale; dalla lotta per la salvezza non si scappa, ma il collettivo vazzolese cresce partita dopo partita, nonostante qualche incidente di percorso come l’ultima sconfitta con il Bissuola. 

A tracciare un bilancio di questo anno, che è corrisposto anche al ventennale di vita del club celebrato durante la cena di Natale del 10 dicembre, ci ha pensato per noi il presidente del sodalizio trevigiano Loris Masini.

“È stato un anno un po’ altalenante – confessa il presidente Masini -, perché siamo retrocessi in un girone con un solo posto per scendere di categoria. Abbiamo lavorato con giovani e purtroppo queste cose all’inizio si pagano; va anche detto che è stata una conseguenza di quanto scelto dalla divisione: la riforma ha fatto sì che questa società decidesse di lavorare di più in ambito giovanile e così è stato. Per non buttare via la stagione compiuta con i giovani in estate abbiamo comunque deciso di fare domanda di ripescaggio e restare nel nazionale ritrovandoci in un girone con tre retrocessioni e un posto ai playout; quindi, sarà molto difficile per noi anche questa stagione, avendo tanti giovani e non essendo riusciti a fare mercato perché purtroppo con la regola dei non-formati, i formati se li sono rubati tutte le altre squadre: la componente economica fa una bella differenza. Il livello del girone si è abbassato, ma senza riuscire a far mercato, come detto, stiamo lavorando coi giovani e questo lo paghiamo comunque anche adesso. Sarà dura salvarsi anche quest'anno, per il 2024 vedremo cosa decideremo di fare”. 

Insomma, diverse difficoltà naturali con un lavoro così profondo sui giovani. Giovani che però in questi mesi stanno migliorando facendo ben sperare per il futuro, e magari faranno dimenticare gli obblighi arrivati all’improvviso con l’avvento della riforma sui non-formati.

“Io da presidente posso dire che la federazione ha imposto delle regole all'inizio un po’ senza senso, però abbiamo dovuto accettarle e andare avanti a testa bassa. Adesso stiamo per il momento pagando lo scotto del nostro lavoro con i giovani, ma per fortuna ne abbiamo parecchi che stanno crescendo: speriamo bene per il futuro. Perdere alla fine non è bello neanche per i loro; sappiamo che, se vinciamo, abbiamo delle soddisfazioni maggiori perché stiamo lavorando con i nostri giovani e se perdiamo, dobbiamo lavorare e basta. Per i programmi del prossimo anno, quindi, c'è ancora un grosso punto di domanda”.


Ufficio stampa Miti Vicinalis