02/10/2025 15:40

Miti Vicinalis, visita al Montello. Otero: "Una bella prova per vedere se stiamo davvero crescendo"

La terza giornata di Serie C1 veneta pone una sfida davvero probante davanti al Miti Vicinalis. La squadra biancorossa, che è ancora in cerca del primo successo dopo i due pareggi ottenuti con Vigoreal e Infinity Godego, infatti, si dovrà confrontare in trasferta con il Montello, altra formazione trevigiana del campionato, neopromossa solo sulla carta perché nella sostanza il roster sarebbe pure da Serie B vantando tra le proprie file la leggenda Edgar Bertoni, il campione Leandrinho, l'esperto Maikel Epp e il talento dei vari Francesco Coppe, Matheus Bastos, Jordi Nicolati ed Enrico Robazza, giusto per fare "qualche" nome. E non è un caso se nelle prime due giornate la compagine allenata da Alessandro Donisi è andata a punteggio pieno piegando il quotato Arzignano e l'ostica Union Diavoli.

Insomma, i ragazzi di mister Roberto Del Negro sono chiamati ad affrontare un altro bel test di maturità contro un avversario che ha tutte le carte in regola per giocarsi un obiettivo importante; difatti, nell'intervista pre-gara Alexis Otero, uno dei principali senatori dello spogliatoio vazzolese, ha riconosciuto subito il grande valore dell'appuntamento fissato venerdì sera, al PalaCicogna di Ponzano Veneto.

- Ale, prima di tutto come commenteresti la partenza in campionato? Due pareggi arrivati in maniera diversa, però c'è da dire che a livello di atteggiamento e intensità la seconda gara sia stata meglio della seconda, tu che dici?

"Le prime due o tre partite di campionato sono sempre difficili - spiega l'esperto centrale uruguaiano scuola Peñarol - perché le squadre devono trovare ancora la quadra sia tecnico-tattica che fisica da portare avanti tutta la stagione. Allora quanto visto finora non è qualcosa di nuovo né di preoccupante. Ovviamente nella seconda giornata abbiamo fatto molto meglio rispetto alla prima e penso che domani con il Montello faremo ancora meglio di sette giorni fa".

- Ora affrontate appunto il Montello, squadra neopromossa ma in realtà con tanti giocatori esperti. Cosa vorresti vedere in più dalla squadra rispetto alle scorse partite?

"Il Montello ormai lo conoscono tutti quelli che sono dell'ambiente. La loro è una squadra molto esperta con giocatori molto validi, poi giocano in casa. Sarà una bella prova per noi, per vedere se veramente stiamo crescendo come squadra. Forse vedere maggiormente quanto facciamo in settimana portandolo sul campo anche il venerdì sarebbe ideale". 

- Parlando di te, ancora una volta sei rimasto a Vazzola, rappresentando un importante punto di riferimento tecnico, tattico e attitudinale. Quanto ti piace questo ruolo? C'è spazio anche per imparare qualcosa di nuovo?

"Sì, per fortuna sono ancora qui a Vazzola dove mi trovo veramente bene. Ho sempre detto che sin da piccolo ho avuto questa grinta, questa attitudine e non mi è mai servita una fascia per farmi sentire o per dire la mia, sempre ovviamente nel rispetto dei vari capitani che ho avuto. Quindi sì, mi piace questo ruolo perché cerco sempre di aiutare la squadra e i ragazzi più piccoli. Poi ovviamente confrontandomi con i miei compagni e con il mister imparo anch'io qualcosa: non c'è mai un'età in cui si finisce di imparare qualcosa in più di questo bellissimo sport".

Ufficio stampa Miti Vicinalis