30/09/2025 08:15

NHC Rosolini, è primato solitario. Libra: "Non credevamo di partire così forte, ma lo speravamo"

Terza vittoria consecutiva e primato solitario. La Nhc Rosolini si conferma matricola terribile, supera in casa la Me.Ta Sport Ragusa, con un successo di misura (un inusuale 1-0) e si gode la vetta della classifica. Commenta la vittoria e analizza il momento felice dei granata, il dirigente Emanuele Libra.

Il risultato dice che è stata una partita molto equilibrata, del resto gli 1-0 in questo sport si contano sulle dita di una sola mano. Com'è andata?

“Si, effettivamente il risultato fa capire che la partita è stata equilibrata, lo è stata per lunghi tratti, molto per bravura dei due portieri. Sbloccare il risultato a sei minuti dalla fine con il power play è stata una sorta di liberazione. Ci tenevo, inoltre, a congratularmi con il nostro portiere Fusca, autore di parate salva risultato, in almeno tre occasioni è stato davvero eccezionale”.

Tre vittorie consecutive, Pasqua subito decisivo: vi aspettate di partire così forte?

“Abbiamo creato una squadra molto competitiva, Pasqua è stato un po' la pedina che mancava per rendere la squadra più forte a livello finalizzativo. Non credevamo di partire così forte… ma lo speravamo”.

Se una squadra gioca e vince con continuità, di norma ha alle spalle anche una società ben organizzata...

“Il lavoro della società è molto oscuro, tante volte non capito, tante volte giudicato, ma è parecchio importante. La dirigenza, con impegno e passione, prende decisioni cruciali che spesso vengono sottovalutate o fraintese. È fondamentale rispettare i ruoli e le scelte di chi lavora dietro le quinte, perché tutto ciò è volto al successo della squadra. Il nostro lavoro, anche se spesso invisibile, è essenziale per raggiungere grandi risultati e portare avanti un progetto che va oltre il campo. Solo con rispetto e collaborazione possiamo continuare a crescere e a ottenere i traguardi ambiti. Concludo esprimendo l’auspicio che questo inizio di campionato non si riveli un fuoco di paglia, ma che, partita dopo partita, ci consenta di comprendere appieno le nostre reali potenzialità. Soprattutto, che possiamo dimostrare con fermezza di essere una squadra difficile da affrontare e da battere, consolidando così la nostra determinazione e il nostro spirito di gruppo”.