12/01/2026 21:00
Squillo di tromba dell’NHC Rosolini che inizia il 2026 imponendosi a Leonforte, su un campo in sintetico e all’aperto, in un sabato pomeriggio caratterizzato da condizioni meteo assai difficili. La formazione di mister Blandino centra una vittoria 6-4 (3 Miranda, 2 Sammito, 1 Pasqua) che vale molto più dei tre punti e che ha il sapore di un esame di maturità superato a pieni voti. Commenta il successo capitan Domenico Pasqua.
- Iniziate col piede giusto, vincendo contro una formazione giovane e su un campo che in questa fase della stagione è certamente fra i più difficili...
“Iniziamo bene questo nuovo anno, non era scontata la vittoria su un campo molto difficile dove il Leonforte nel girone di andata ha perso solo contro la Jano Trombatore, ma soprattutto con quelle condizioni alle quali, forse, nemmeno loro erano abituati: vento, pioggia e freddo gelido al limite della regolarità. È stata una partita maschia, sotto tutti i punti di vista, ma siamo riusciti a portare a casa i 3 punti con una grandissima prestazione da parte di tutti. È successo tutto quello che avevo chiesto ai ragazzi prima della gara: grinta e voglia di dimostrare che ci siamo pure noi! Da adesso in poi chiunque ci incontra venderemo cara la pelle”.
- L'impressione è che fra lavoro fatto durante le festività natalizie e l'inserimento dei nuovi arrivi, siete cresciuti molto?
“Durante le festività ne abbiamo approfittato per fare ancora più gruppo e cercare di far inserire i nuovi arrivati: gli allenamenti fatti sono stati fondamentali e sicuramente questo ha inciso molto sul risultato di ieri”.
- Da capitano hai doppia responsabilità, in una stagione vissuta con tante piccole rivoluzioni. Come la vivi e come intervieni se serve?
“Da capitano non è facile, il nostro spogliatoio è cambiato parecchio dall’ inizio della stagione ad oggi; chi è arrivato ha capito che solo con il lavoro si ottengono i risultati. Siamo sulla strada giusta, sono orgoglioso di essere il capitano di questa squadra perché ho dei compagni di squadra fantastici: la prima regola è divertirsi, da lì si può fare tanto”.
Ludovico Licciardello