01/11/2025 09:45
NHC Rosolini nuovamente in campo per l’andata dei quarti di finale di Coppa Sicilia, i granata ospitano oggi alle 17 il Ferla capolista del girone. Una gara che arriva a nemmeno 48 dalla separazione shock, in quanto inattesa, con mister Peppe Spadaro che ha guidato la rosa con mano ferma, mantenendo l’NHC in testa alla classifica sino alla trasferta di sabato scorso proprio in casa del Ferla: le statistiche dicono 16 punti in 7 gare. Fa il punto e presenta la gara di Coppa Sicilia il dirigente Emanuele Libra.
- La separazione con mister Spadaro è la notizia del momento, da cosa scaturisce questa scelta? Sicuramente non dai risultati?
“La separazione con mister Spadaro rappresenta una decisione complessa, maturata nell’interesse della società e del gruppo squadra. Sebbene tali scelte possano risultare a volte difficili da comprendere, si rendono necessarie a nostro avviso per garantire un ambiente favorevole al proseguimento del campionato. Desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento al mister per l’impegno, la professionalità ed i risultati raggiunti durante il suo percorso con noi”.
- Oggi pomeriggio nella gara di Coppa, ricevete un Ferla capolista che è forse il peggior avversario che poteva capitarvi...
“Sarò controcorrente, ma in realtà credo che sia l'avversario giusto nel momento giusto. Queste sfide, con squadre così forti, imbattute, ci faranno capire tanto sulle nostre ambizioni e sulla forza della nostra squadra. Dimostreremo che siamo all'altezza di questi palcoscenici. I ragazzi sono pronti...”
- Chi andrà in panchina?
“Sinceramente non è determinante chi occuperà la panchina; è essenziale, piuttosto, chi scenderà in campo e si impegnerà al massimo per conseguire un risultato positivo. Il Futsal Ferla è il nostro primo pensiero, ogni valutazione sulla guida tecnica della squadra verrà discussa in seguito a opportuni incontri interni, con l’obiettivo di tutelare l’interesse sportivo e il percorso di crescita del gruppo”.
- Vuol aggiungere altro?
“La NHC Rosolini è una realtà piccola, fatta da persone per bene, guidata da dirigenti giovani e animati da grande passione e solo passione per questo sport. Siamo consapevoli che molte scelte compiute possano risultare a volte comprensibili e altre volte meno, e che talvolta possano anche essere considerate errate. Tuttavia, tutte queste decisioni sono mosse da un unico obiettivo: il bene della squadra. Auspichiamo che ogni confronto e ogni osservazione proveniente da questa società possano rappresentare uno stimolo a fare sempre meglio, confermando il nostro impegno a sostenere e valorizzare la nostra comunità sportiva ed il nostro Paese pazzerello”.