06/02/2026 22:00

Palermo C5, c'è la super sfida con l’Akragas. Bonanno: “Atteggiamento ed episodi saranno cruciali"

Partita attesissima, sfida che potrebbe decidere un’intera stagione. Si gioca Palermo C5-Akragas, si affrontano le due big del girone A. Nessuna sconfitta per gli agrigentini, una sola per i rosanero, proprio contro la capolista. Ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni in un match da vivere tutto d’un fiato. 

“Mi aspetto una partita fatta di duelli e di grande ritmo – sottolinea ai nostri microfoni, Gabriele Bonanno. – L’Akragas è una squadra che arriva forte che ha fisicità e qualità, ed è prima in classifica non a caso. Sarà una gara dove ogni episodio potrà fare la differenza e dove servirà grande attenzione per tutti i quaranta minuti”.

Cosa servirà per vincere e riaprire contestualmente il campionato?

“A differenza della gara d’andata oggi siamo tornati a essere un gruppo coeso, che lotta l’uno per l’altro. Questo spirito ci è mancato un girone fa. Ora sappiamo che dobbiamo “andare in guerra” insieme, sempre con grande umiltà, che è la parola chiave del nostro spogliatoio. Dovremo essere lucidi nei momenti decisivi, sfruttare le occasioni che riusciremo a creare e limitare al massimo gli errori. Gli episodi contano, ma l’atteggiamento farà la vera differenza. Non abbiamo paura di nessuno e lo abbiamo già dimostrato, anche in partite in cui siamo andati sotto nel risultato”. 

E si diceva del supporto del pubblico…

“Davanti al nostro pubblico non abbiamo mai deluso ed è uno dei nostri punti di forza. Siamo tutti palermitani e giocare spinti dai cori della Curva Nord del Palermo è un onore riservato a pochi”.

Bonanno conclude. 

“Vorrei aggiungere una cosa sul percorso mentale di questo gruppo. Per me la prima regola è saper perdere, l’anno scorso lo abbiamo fatto, avevamo grandi aspettative e siamo arrivati secondi in tutto, e solo noi sappiamo quanto è stato difficile. Se non impari a perdere, non impari nemmeno a vincere. La perfezione non esiste, quello che conta è che quando cadi devi rialzarti e continuare a lavorare. So che da fuori a volte si fa fatica ad accettare una sconfitta, perché le aspettative sono alte e perché spesso si giudica tutto solo in base ai risultati o ad altri fattori che non hanno a che fare con la realtà. Il lavoro e il sudore e l’impegno restano sempre; serve solo ricordarsi di sorridere un po’ di più, di giocare con felicità e con passione. Rispettiamo lo stemma che abbiamo sul petto e mettiamo da parte l’ego per il bene del gruppo. Questo è fondamentale, perché i sogni non sono solo nostri, ma anche della società e di tutta la comunità rosanero”.