20/11/2025 19:55
Il boato del Pala Don Bosco. Prima per il gol del 2-2, poi per quello che ha ribaltato l’esito di un derby che l’Isola stava sognando di condurre in porto quanto meno con un pareggio dopo essere stata rimontata dai rosanero di Rizzo. Un sabato indimenticabile, abbiamo titolato qualche giorno fa: e con Salvatore Davì, rientrato al Palermo C5 a metà della scorsa stagione dopo le esperienze con Marsala e Merlo, autentico match-winner di quel soffertissimo 3-2, partiamo proprio dalla vittoria sull'Isola.
- Dire che sei stato il grande protagonista dell’ultima vittoria, segnando i tre gol del Palermo ma soprattutto firmando le due reti che hanno ribaltato nel finale la situazione, è il giusto disegno da dare a una delle partite più belle giocate quest'anno. Condividi questa valutazione?
“Intanto ringrazio per questa opportunità. Beh, segnare una tripletta fa sempre piacere, ma direi che la vera arma vincente é stata la voglia di non mollare da parte di tutta la squadra: non ci siamo mai scomposti e non abbiamo mai mollato, ci abbiamo creduto e siamo riusciti a portare il derby a casa”.
- Quanto ha inciso l'assenza di Torcivia nella gestione delle ultime gare?
“Torcivia é un giocatore importante, per noi é un punto di riferimento, già da qualche partita giochiamo senza, però la nostra forza è proprio questa, riusciamo sempre a sopperire alle assenze… Ma sono convinto che già dalla prossima partita Marco sarà in campo a lottare insieme a noi”.
Prossima prevista per il 29 novembre in casa dell’Atletico Monreale, visto che in occasione dell’undicesimo turno la squadra di Rizzo osserverà il proprio turno di riposo. Questo accadrà mentre l'Akragas ospita il Merlo e l'Agrigento va a San Cataldo dove il Palermo C5 ha pareggiato, non senza rimpianti, due settimane fa; non dimenticando San Vincenzo-Bonifato.
- Che giornata sarà secondo Davì in veste di spettatore interessato?
“Guarda… insieme a tutta la squadra abbiamo deciso di non guardare più la classifica sino alla fine del girone d’andata. Il campionato ancora é lungo e noi dobbiamo giocare ogni partita come se fosse una finale: è un campionato difficile dove tutti possono perdere punti alla prima disattenzione, quindi noi pensiamo… a noi stessi. E alla fine vedremo”.
Nella foto: Salvatore Davì festeggiato da Nicola Giannola