19/06/2025 17:29
Era dalla scorsa estate che si diceva che prima o poi Luciano Mazzocchetti ci avrebbe messo il punto. La ventilata fusione con il Tikitaka Francavilla, non andata in porto per divergenze sulla gestione di quella neonata entità, tuttavia aveva orgogliosamente spinto il patron pescarese a continuare il percorso agonistico del Delfino rosa.
Una stagione 2024/2025 esemplare, la squadra di Maria Amparo che arriva a giocarsi la finale scudetto con il Falconara, finale che perde di misura (3-4) davanti al pubblico amico: ma, al di là della delusione del risultato maturato sul campo, nessuno si sarebbe potuto aspettarea che il massimo dirigente potesse prendere seriamente in considerazione la possibilità di scrivere la parola fine sull’avventura agonistica della sua creatura.
Invece sarà probabilmente te così. Ma pensare che la decisione sia scaturita da problematiche di carattere economico e sponsorizzativo, è quanto di più sbagliato si possa pensare: la crescita aziendale tradottasi in nuove è più impegnative opportunità lavorative, sommate alle incombenze personali, che hanno indubbiamente la priorità su quelle sportive e ludiche, hanno preso il sopravvento inducendo il patron del Pescara a decidere per la drastica soluzione.
Decisione che evidentemente stava era maturando in casa abruzzese già nel corso delle ultime settimane, ma che Mazzocchetti ha di fatto avvalorato subito dopo la finale scudetto invitando le sue giocatrici a guardarsi attorno per continuare altrove la loro attività professionale, di fatto disimpegnandosi dal sostenere il club.
COSA PUO’ ACCADERE? - Ritenendo difficile, se non addirittura del tutto da scartare, un ripensamento, il massimo dirigente del Pescara Femminile potrebbe vagliare due opzioni: la prima sarebbe quella di cedere la società a chiunque abbia l’interesse di proseguire nell’attività; la seconda riallacciare un colloquio con il Tikitaka Francavilla per riaprire il discorso di un’eventuale congiunzione di forza.
Ma in questo caso siamo nel campo delle ipotesi: secondo gli addetti ai lavori sarebbe estremamente difficile che le parti possa sedersi al tavolo della discussione, per trovare una soluzione nei pochi giorni rimasti prima di procedere con le iscrizioni. E appare per niente perseguibile la possibilità di unire le forze con il Città di Pescara di Serie B.
Insomma, la situazione appare lontana dal poter configurare una soluzione favorevole, anche se la speranza di un Mazzocchetti che possa tornare sui suoi passi non abbandona gli scenari, seppur apparendo improbabile.
E che ne sarà delle giocatrici che domenica scorsa scendevano in campo per aggiudicarsi lo scudetto poi appannaggio del Città di Falconara e che rischiano di restare senza squadra. Parliamo comunque di giocatrici di primo livello, difficilmente troveranno le porte chiuse e già per qualcuna (vedi Coppari in trattativa col CMB) si stanno cominciando a creare nuove opportunità.
Di certo tuttavia, un autentico colpo al cuore del futsal femminile italiano… sperando, nelle prossime settimane, di non dover tornare a parlare di argomenti analoghi.