01/05/2026 11:00

#Playoff, la Chemiba riceve il Mondolfo per un posto in finale. Lippera: "Vinciamo con la testa"

(Alice Mazzarini)

Chemiba Cerreto d’Esi- ACSS Mondolfo: chi, tra le due compagini, andrà a giocarsi la finalissima con il Bayer Cappuccini già in attesa? Una semifinale playoff da non perdere. Da una parte l’armata viola, arrivata a questo punto più solida che mai, con esperienza e struttura; dall’altra i giovani talentuosi gialloblù, un concentrato di energia e fantasia. Se la Chemiba padrona di casa (si gioca lunedì 4 maggio ore 21:15) riuscirà a imporre il proprio gioco e gestire le fasi cruciali, non lasciandosi sopraffare dalla pressione di dover vincere a tutti i costi, parte favorita. Ma il Mondolfo, con entusiasmo e gambe, al suo primo playoff nella massima serie regionale, potrebbe sorprendere tutti.

“Per lunedì ci aspetta una partita tutt’altro che semplice- fa sapere Tommaso Lippera, laterale classe 2006 appena tornato dal Lazio dove ha partecipato con la Rappresentativa Marche Under 19 al Torneo delle Regioni- Mondolfo è una squadra giovane, ma con qualità, capace di giocare con entusiasmo e senza pressioni. Dovremo essere attenti fin da subito e cercare di indirizzare la gara sui nostri binari”.

Sappiamo che le gare da dentro o fuori sono il vostro forte, ma che la sfida dovrete prepararla prima con la testa poi con le gambe.

“Le sfide da dentro o fuori ci stimolano, ma sappiamo bene che si vincono prima con la testa. Serviranno concentrazione, determinazione e lucidità nei momenti chiave. Poi sarà fondamentale mettere in campo anche intensità, difesa e spirito di squadra.

Per vincere dovremo restare compatti, aiutarci nei momenti difficili e mantenere sempre alta l’attenzione. Non dovranno entrare in campo leggerezza o cali di concentrazione: servirà una prestazione solida e concreta”.

Tralasciando per un momento i playoff, sei appena tornato a casa dopo aver partecipato al Torneo delle Regioni: al di là del risultato, com’è andata?

“L’esperienza con la Rappresentativa è stata molto intensa e utile per la mia crescita. Al di là del risultato, è stato un bel banco di prova: ritmi alti, grande competitività e la possibilità di confrontarmi con giocatori di livello. Porto a casa tanto, soprattutto in termini di esperienza”.