18/03/2025 11:45
Coppa Italia, Scudetto, Supercoppa e di nuovo Coppa Italia: la Roma 1927 Under-19 non è ancora appagata e continua a raccogliere trofei, grazie a un'organizzazione precisa e puntuale e giocatori all'altezza dei compiti assegnati da Fabrizio Reali.
Mister, cosa cambia nel vincere per la seconda volta questa competizione?
"Devo dire quando vinci le sensazioni sono sempore positive, ma questo successo ha un sapore diverso, perché se l'anno scorso sapevamo di essere una delle squadre più forti in assoluto, quest'anno il gruppo è cambiato per più del 50% e i nuovi membri che sono stati inseriti non erano abituati a questo livello. Quindi vincere due trofei in pochi mesi è di sicuro gratificante, significa che il lavoro che svolgiamo in settimana è ottimo".
Entrambe le partite sono state molto equilibrate.
"Sì, esatto. Ci aspettavamo un torneo con quattro squadre fondamentalmente alla pari e così è stato. In entrambe le gare il risultato è stato in discussione per tutta la loro durata, contro la Meta Catania siamo andati avanti 2-0 ma la loro bravura e qualche nostra disattenzione gli ha permesso di riaprire la partita, ma mi sento di dire che abbiamo meritato la vittoria, essendo sempre stati in vantaggio. La finale con l’Asti è stata anch’essa molto equilibrata, siamo andati sotto ma siamo stati bravi a riprendere il controllo della partita. Credo che la gestione dei cartellini un po’ frettolosa ci abbia penalizzato nell’espulsione di Pietrasanta, oltre che per i vari infortuni subiti, ma siamo riusciti comunque a condurre in porto la gara nei tempi supplementari”.
Cosa ha fatto la differenza con gli avversari?
“Se devo pensare a qualcosa in particolare dico senza dubbio la testa: ormai i ragazzi hanno una mentalità forte, oltre a un buon livello tecnico-tattico. Sanno che possono sempre vincere fino all’ultimo secondo: siamo diventati una grandissima squadra”.
Fabio Neroni
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