15/01/2024 20:50
Il campionato di Serie C1 della Sardegna è ripartito nel segno della Ichnos, che dopo aver chiuso il 2023 con una sofferta vittoria ai danni della Babylon, ha aperto il 2024 con una preziosa e importante affermazione a Capoterra sulla Futsal Quattro Mori. Insomma, una ripresa incoraggiante per la squadra di Eurico De Souza, che nel proprio staff può contare sulla presenza di Salvatore Sias, che non solo ricopre il ruolo di accompagnatore ma anche quello più specifico di preparatore dei portieri.
“La stagione, che era iniziata bene - racconta Sias - ha avuto un rallentamento nella parte centrale del girone di andata. Una serie di risultati negativi provocati da abbandoni eccellenti, vuoi per motivi di lavoro o studio (è il caso di Francesco Fois, Nicola Sannia e Matteo Carta, n.d.c.), vuoi per infortuni (come quelli di Faedda e Calatri, n.d.c.). Ritengo che questa squadra, al completo, non sia inferiore a nessuno e possa giocarsela con tutti e magari togliersi qualche bella soddisfazione. L’innesto di Emiliano Bogoslafsca sicuramente darà maggiore incisività in attacco. Comunque l’obiettivo è quello di confermare i piazzamenti delle ultime due stagioni e poter disputare i playoff”.
L’uscita di scena di Francesco Fois ha creato un vuoto nel settore degli estremi difensori. Tanto che il presidente Depperu si è attivato su tutti i fronti alla ricerca di una soluzione che potrebbe essere a portata di mano. Il nuovo titolare dei pali sassaresi, per quanto abbiano appreso, arriverà dal campionato nazionale di Serie B e sarà grazie al contributo economico concesso dalle aziende Nieddu Costruzione ed Emmenergia, che in questi primi giorni del 2024 hanno manifestato la propria volontà di far parte del progetto Ichnos, che l’operazione potrà essere ultimata.
“La Ichnos ha i migliori portieri di tutto il movimento del futsal isolano - puntualizza con dovuto orgoglio Salvatore Sias. - Purtroppo, come è stato detto, da metà novembre abbiamo perso Francesco Fois, che per motivi di lavoro ha dovuto lasciare la squadra. Il suo abbandono ci ha effettivamente messo in seria difficoltà per tutta una serie di motivi. Primo tra tutti ha costretto il mister a modificare il modulo di gioco in quanto Francesco garantiva il quinto di movimento: ora volendo giocare con l’uomo in più, siamo costretti a togliere il portiere di ruolo e inserire un giocatore di movimento. Poi, il secondo motivo riguarda gli allenamenti - osserva a Sias - perchè allenarsi con un solo portiere non permette al mister di preparare la partita del sabato nella maniera adeguata in quanto è difficile provare schemi e movimenti. E c’è anche un terzo motivo da ricercare nelle motivazioni. È molto importante nelle gare di campionato la presenza dei due portieri, vuoi per il riscaldamento prepartita, dove fanno un lavoro diverso dal resto della squadra, vuoi per una questione psicologica durante la gara stessa. Avere un secondo portiere in panchina permette a quello che è in campo giocare con più tranquillità in tutte le situazioni e rischiare anche qualcosa in più. Un solo portiere invece e costretto a gestirsi diversamente e non rischiare niente per non menomare la squadra. Speriamo che la società riesca a portare a Sassari un portiere di esperienza che possa consolidare il reparto e permettere al mister di poter lavorare al meglio”.
Ma chi è Salvatore Sias? 64 anni, è alla Ichnos dal 2015. Andiamo alla scoperta di uno dei dirigenti chiave della struttura tecnico-societaria sassarese.
“Sono arrivato la Ichnos diversi anni fa, per dare una mano, come si dice, quando potevo. Mi sono ritrovato a ricoprire prima il ruolo di preparatore dei portieri e poi di dirigente accompagnatore. Dal punto di tecnico devo dire di essermi tolto tantissime soddisfazioni: in questi anni ho seguito tanti portieri e tutti hanno avuto degli ottimi rendimenti. Ma ciò che mi ha dato molta soddisfazione è stato riuscire a portare al livello attuale Damiano Soro, arrivato a essere il portiere della prima squadra senza aver giocato mai in porta; oppure vincere il campionato Under 19 schierando tra i pali Luca Giannottu, anche lui non aveva mai giocato a futsal. Con questo voglio dire che lavorando con serietà e dedizione si possono ottenere degli ottimi risultati. Ma anche come dirigente ho avuto tante soddisfazioni, come le vittorie a Elmas e a Domusdemaria: è un ruolo che mi piace tanto e che spero di ricoprire ancora a lungo”, conclude Sias.