08/04/2026 10:55

San Giovanni, i trionfi del capitano. Zago pigliatutto: "Questo gruppo è stato unico e meraviglioso"

Un trofeo da esibire nella sua personalissima bacheca. Anzi, due, perchè oltre alla promozione in Serie B, c’è anche la Coppa Italia regionale che il San Giovanni ha vinto per il secondo anno consecutivo, che Mario Zago può mettere in bella mostra. Una gran bella soddisfazione per il pivot brasiliano, che vive ormai da anni nel Belpaese e nelle ultime tre stagioni ha metto le tende in provincia di Arezzo. E al capitano sangiovannese non poteva non chiedere inizialmente quali sono stati i segreti di questa stagione di un San Giovanni che ha vinto tutto? Ma anche come siete riusciti a vincere il campionato infliggendo distacchi abissali alle vostre rivali?


“Ti posso dire che quest'anno il nostro punto forte è stato il gruppo, un gruppo che già da metà stagione dell'anno scorso ha dimostrato che poteva fare tanto e che si è completato con il ritorno de Napolitano e l'esperienza di Righeschi e Paludo in porta. Ma non posso dimenticare la crescita dei ragazzi: Bamundo senza parole, Picchiarelli e Pucci due ragazzi sono cresciuti tantissimi e ce ne sono altri del settore giovanile che possono crescere ancora di più. Per me è stato questo che ha fatto la differenza: un gruppo vero, che ha disputato una stagione diciamo quasi perfetta. E’ mancata soltanto la coppa nazionale, posso dire che è stato il nostro rammarico”.


- In una precedente intervista dicesti che per te sarebbe stata la prima volta in un campionato di Serie C. Come è stata questa prima volta, peraltro da capitano?


“È vero. Ora posso dire che è stato stupendo, per unico e meraviglioso. Vincere con cinque partite in anticipo, è la prima volta che capita. A Sala Consilina la promozione era arrivata quattro giornate prima della fine, a Lucrezia tre. Senza dire della bella stagione a Giovinazzo, dove per poco non siamo saliti in Serie A perdendo la semifinale dei play-off. Per me è sempre un'onore far parte di gruppi meravigliosi e posso dire che in tutti questi anni di futsal ho avuto sempre la fortuna di viverli. Tornando al San Giovanni, abbiamo stravinto il campionato senza perdere una partita: non ci sono parole, va detto soltanto bravi a questi meravigliosi ragazzi e a questa società che ha meritato il nazionale per continuare a scrivere la sua storia sui parquet italiani”.


- Mario, come vedi il tuo futuro? Continuerai comunque a calcare i campi del regionale fin quando avrai voglia di giocare o stai iniziando a pensare che puoi mettere la tua esperienza al servizio delle giovani leve, magari del San Giovanni stesso?


“Come ho sempre detto in passato mi godo ogni momento che sono in campo e provo a trasmettere queste emozioni a ogni ragazzo che è al mio fianco. Che dire? Al momento il pensiero è ancora quello di calcare i campi, regionali o nazionali ancora non so. Ma l’importante è che posso continuare a stare bene fisicamente. Ovviamente guardo al futuro, anche in panchina per dare una mano a questi giovani a crescere, già sto iniziando questa nuova esperienza per un futuro da vivere anche in panchina. Il futsal è tutto per me e voglio vivere questo finché Dio mi darà la salute per continuare ad apprezzare queste emozioni”.