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06/06/2024 21:34

San Marino, Fiorentino campione: in finale Folgore piegata 4-2. Il terzo posto sorride al Murata

Il trofeo del 18° Campionato Sammarinese di futsal va al Fiorentino, così come era stato per il 17°. La squadra di Michelotti, in una finale divenuta oramai un classico del nostro futsal, gioca di rincorsa per larga parte del primo tempo, riuscendo a mettere la testa avanti a ridosso dell’intervallo e proteggendo il proprio successo al tramonto della sfida grazie al gol numero 82 in stagione di Danilo Busignani, “doppiettista” di serata al pari di Maiani. La Folgore, che disputava la sua ottava finale consecutiva (record di San Marino: battuto il Tre Fiori del periodo 2014-2017), non riesce nell’impresa di centrare il triplete stagionale (finora mai riuscita a nessuno), ma può comunque dirsi soddisfatta della propria stagione, nel corso della quale sono stati collocati nella bacheca di Falciano due trofei dei tre a disposizione.

 Finale 1°/2° posto - La finale impiega una decina di minuti prima di decollare. L’episodio che rompe il primo equilibrio è un calcio di rigore fischiato per un mani di Maiani (che nell’occasione viene anche ammonito) su un tentativo di girata di Pellegrini. Dal dischetto va lo stesso Pellegrini, che non sbaglia. Passa meno di un minuto ed è lo stesso Maiani a rimettere tutto a posto. Busignani, su punizione, serve il numero 6 che è rapidissimo nel controllo e tiro: palla nel sacco e tutto da rifare per Bernardi e compagni. La Folgore risale con una combinazione in banda tra Chezzi e Pasqualini: il primo, con una suolata, arma il mancino potente del secondo, ma Protti è vigile sul primo palo. La replica del Fiorentino è affidata ad un contropiede veloce: Cevoli cerca sul secondo palo Maiani con un servizio “goloso”, ma l’autore dell’1-1 non è dove dovrebbe essere. Poco prima di metà frazione arriva il nuovo vantaggio della Folgore, che è tutta farina del sacco di Biordi. Il classe 1995 parte dalla banda, supera di slancio Busignani ed anticipa l’intervento in chiusura di Maiani con una ‘puntata’ precisa all’angolino. Una grande giocata, che regala ulteriore entusiasmo alla Folgore. Chezzi fa subito le prove di 3-1, ma ci sono i guantoni di Protti a disinnescare il suo destro violento. 

Passate queste mareggiate giallorossonere, il Fiorentino torna a farsi pungente. Maiani e Cevoli mancano la porta su corner. Poi ci vogliono le mani di Geri per mantenere intatto il 2-1 sulla botta di Busignani. Al 24’ si ripete una scena già vista: il pivot della Folgore (stavolta Pellegrini) che suola in banda per l’arrivo di Pasqualini. Il diagonale mancino del numero 6 è affilatissimo, ma anche fuori bersaglio per qualche centimetro. Sull’altro fronte serve un’altra parata di Geri sul tentativo di Busignani, stavolta direttamente da calcio di punizione. L’azione prosegue: Busignani va a terra, gli arbitri non fischiano e Pasqualini regala a Pellegrini un 1 vs 1 con Protti, vinto dall’estremo difensore del Fiorentino che tocca quanto basta. Nella circostanza viene sventolato più di un cartellino giallo per le proteste veementi della panchina rossoblù. Si arriva al 30’. Qui il Fiorentino conquista un altro calcio di punizione che, come prima, viene battuto da Busignani direttamente verso la porta. Geri para ma la palla continua a stazionare in zona rossa, là dove Maiani è rapidissimo a girarla sotto la traversa, regalando a sé stesso la doppietta e al Fiorentino il punto del pari. La Folgore non assorbe velocemente il colpo. E così il Fiorentino ne approfitta per completare la rimonta nei minuti di recupero. All’origine, qui, non c’è un calcio di punizione, ma un fallo laterale. Zafferani serve Busignani, che va sul mancino e sforna una rasoiata che si infila in spazi strettissimi prima di concludere la sua corsa a fil di palo. 

Dopo due vantaggi, dunque, la Folgore va all’intervallo con la necessità di recuperare. Prova a farlo immediatamente Chezzi all’alba della ripresa: il 9 sfida Cevoli in banda e poi calcia di potenza, mancando il bersaglio di una spanna. Ancora Chezzi in azione al 3’: stavolta la sua azione parte dalla banda opposta, quella di sinistra, e si conclude con un destro molto più che interessante, sul quale Protti deve fare gli straordinari. Il tiro fuori bersaglio di Biordi fa da anticamera al terzo tentativo di Chezzi, ancora una volta disinnescato da Protti. Il Fiorentino si rivede su corner: Maiani per Cevoli, che non trova la porta, anche perché sbilanciato. Al 42’ il Fiorentino perde uno dei migliori in campo: Maiani esagera nel trattenere Biordi, finendo perfino per “placcarlo”. Inevitabile il secondo giallo per il numero 6, che conclude anzitempo la sua partita. La Folgore però non sfrutta la superiorità numerica. Nuovi pensieri per Protti giungono quando è già entrato in campo Rossini: Bernardi si accentra e prova a centrare la porta - o ad ottenere una deviazione amica - con una ‘puntata’ che invece si spegne innocua sul fondo.

Il lasso di tempo tra il 51’ e il 52’ è quello in cui la Folgore va decisamente più vicina al pari. La prima situazione nasce da una ripartenza: Ercolani anticipa Cevoli e dà avvio ad un 2 vs 1. Il giovane numero 15 – a segno sia in finale di Supercoppa che di Titano Futsal Cup – va fino in fondo, dribblando Busignani e presentandosi al cospetto di Protti, che lo ipnotizza in uscita. Meno di un minuto dopo, Chezzi coglie un clamoroso palo; la palla rimbalza precisa sulla testa di Bernardi, che potrebbe appoggiare a porta vuota ed invece manda incredibilmente sul fondo. Prima che la Folgore vari il portiere di movimento, c’è tempo per una ripartenza condotta e conclusa da Cevoli, che manca lo specchio di poco, e per un mancino ravvicinato di Biordi, su cui Protti abbassa nuovamente la saracinesca. La tattica dell’uomo in più nella metà campo avversaria non porta i frutti sperati. Un paio di volte la Folgore rischia il gol a porta sguarnita (in un caso Pasqualini si sostituisce al portiere), finendo per subirlo al 2’ minuto di recupero. È Busignani a chiudere la contesa e a regalarsi l’82° gol stagionale. Il Fiorentino perciò stacca ancora una volta il pass europeo, “vendica” le sconfitte in Supercoppa e Titano Futsal Cup e centra un obiettivo di più ampio respiro: quello di diventare il club più titolato in assoluto nel futsal sammarinese. I trionfi complessivi (sei Scudetti, due coppe e una Supercoppa) diventano nove, uno in più rispetto ai “cugini” del Tre Fiori. 

Finale 3°/4° posto - Questi ultimi avevano calcato il parquet del Multieventi nella prima serata, sfidando il Murata nella “finalina” per il terzo posto. Si impone largamente la formazione bianconera, anche se il primo tempo è molto equilibrato. Il vantaggio del Murata arriva dopo nemmeno 2’ di gioco: Mattioli calcia forte sul secondo palo dove Alessandro Casadei è pronto per la correzione vincente. Il pareggio del Tre Fiori arriva all’8’ ed è frutto di una giocata personale di Morini, che rientra sul mancino ed esplode un tiro potente, con palla sotto la traversa. Rizzo colpisce il palo poco dopo il quarto d’ora, facendo le prove di un 2-1 che il Murata effettivamente ottiene nei minuti finali di primo tempo. Firmatario ne è Belloni, che sfida Toccaceli in banda e sorprende Andreani sul primo palo. Prima dell’intervallo c’è tempo per l’espulsione di El Attar, reo di aver proferito a gran voce un’espressione blasfema. Nella ripresa il Murata tra il +2 con Mattioli, che nel giro di pochi secondi prima salva sulla propria linea di porta, poi ribalta l’azione arrivando a battere Amati con un mancino affilato. Il 4-1 è di De Angelis, anche se gran parte del merito è da ascrivere a Rizzo, che con una serie di finte in banda disorienta l’avversario e poi serve con precisione il compagno sul palo più lontano: da lì, De Angelis non deve far altro che appoggiare. Ed è comodo comodo anche il tap-in di Paoletti, su servizio di Albani, per il 5-1 che chiude i giochi.   

Ufficio Stampa FSGC 


foto: ©FSGC/Pruccoli