13/01/2023 18:10
Alla vigilia di Sandro Abata-Petrarca, in casa degli irpini ci pensa Douglas Nicolodi a prendere parola ai microfoni del club per presentare la sfida tra campani e veneti.
“Mi aspetto una partita come tutte le altre di questo campionato: molto difficile - spiega il campione della Nazionale -, non ce ne sono state di partite facili finora. La gara può entrare sul binario giusto, però un incontro facile a prescindere non c’è mai”.
Il focus si sposta subito sugli avversari.
“Rispetto alla prima di campionato loro sicuramente sono migliorati tanto, come noi; quindi, sicuramente sarà una partita diversa. Il Petrarca quest'anno ancora non è riuscito a fare una bella striscia di vittorie però sta giocando tutte le partite fino alla fine, sempre con risultati stretti; quindi, sicuramente stanno lavorando pure loro, come noi. Ci sono giocatori esperti, anche tanti ex come Kakà e Mello, perciò non sarà facile; conoscono il campo, Kakà ci ha giocato due anni fa qua insieme a me, lo conosco molto bene. Po c’è Foglia che è rientrato adesso con questi grandi campioni. Dobbiamo essere concentrati per continuare il nostro lavoro e la nostra striscia di vittorie”.
La Sandro Abate sembra più compatta che mai.
“Cosa non dobbiamo sbagliare? L'approccio, l'atteggiamento. Credo che da quando noi siamo cambiati un po’ sotto questo punto di vista, secondo me abbiamo iniziato a essere più compatti, a lavorare più da squadra, con più grinta, giocando le partite dall'inizio alla fine più concentrati: penso che lì noi abbiamo fatto un salto di qualità. Anche per quanto riguarda il lavoro nel tempo; io dico che ci vuole tempo per una squadra per crescere e riuscire a giocare soprattutto con un gioco che chiede il mister, quindi ci vuole il tempo. Oggi questa squadra sta giocando meglio, i punti che stiamo facendo ce li stiamo meritando; siamo convinti del nostro gioco e della nostra forza”.
Anche l'ultima partita con il Monastir 360GG ha dimostrato la grande forza mentale dei ragazzi di mister Piero Basile.
“Quella à la mentalità che si deve acquisire nel campionato, cioè essere compatti dall'inizio alla fine e giocare tutte le partite seriamente a prescindere dalla classifica, perché questo campionato è molto strano: la classifica conta sicuramente alla fine del torneo, i punti si devono fare per la fiducia, però non ce ne sono di partite facili e se tu le affronti come abbiamo affrontato quella con il Monastir, o l’Aniene, in cui eravamo in pochi, oppure col Pesaro, credo che quella sia la strada da seguire. Se le affronti bene puoi portare le gare fino alla fine o giocarle con un po’ più di tranquillità negli ultimi minuti”.
Cosa pensa Nicolodi di questo campionato che ha ormai aperto le danze alla seconda parte della stagione? Douglas risponde così.
“Può succedere di tutto in questo campionato: adesso inizia il girone di ritorno, quindi ci sono ancora quanti punti in palio? C'è tutto, c'è un lavoro, ci sono squadre che come la nostra che hanno iniziato un lavoro da zero che sta iniziando a uscire fuori adesso. Per esempio, la L84 è una squadra che lo sta dimostrando e che sta giocando meglio adesso; ha battuto il Napoli primo in classifica. Vedo una squadra che sta iniziando a giocare meglio: si vede che il lavoro paga poi. Alla fine quindi il campionato è tutto aperto: il Napoli sta avanti, poi viene l'Olimpus e veniamo noi con altre squadre. Continueremo sulla nostra strada e lavoreremo al massimo, concentrati su di noi: vediamo dove possiamo arrivare”.
Alla fine Nicolodi ci aggiorna anche sull'ingresso in gruppo di Angellot.
“Si sta ambientando bene. Non è facile per lui, viene dalla Colombia dove il gioco è completamente diverso da quello italiano. Con il gruppo sta benissimo; è un bravo ragazzo, lo conosco da tanto tempo, da più di 10 anni secondo me. È una persona spettacolare, con noi sta bene e così la sua famiglia. Ha bisogno soltanto di cominciare a capire il gioco, che è normale quando tu arrivi in una squadra nuova. Tecnicamente è molto forte, si vedrà subito la sua qualità; ha bisogno soltanto di capire un po’ il nostro gioco, poi ci darà una grossa mano”.
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