01/05/2026 19:19
La partita con il Villorba, che ha permesso al Quartu di ottenere la salvezza e il diritto di poter nuovamente giocare in Serie A2 la prossima stagione, ha segnato anche la fine di un’epoca. Perchè per Sergio Eduardo Alves Carneiro è stata l’ultima volta da giocatore. Il capitano del Quartu, che ha costruito in Sardegna quello che assomiglia a un mito sportivo, ha salutato le scene agonistiche dopo quasi venti anni passati sui campi di futsal dell’isola, calcando i parquet di tutte le categorie, anche le più importanti con quel Cagliari che è stato il suo trampolino di lancio nel lontano 2004, l’anno in cui sbarcò in Sardegna per non lasciarla più.
“Sono arrivato a Cagliari nel settembre del 2004 e subito mi sono trovato bene - ci aveva raccontato in un’intervista in cui aveva parlato della sua storia nel futsal. - Il clima era simile a quello al quale ero abituato in Brasile e le persone che ho conosciuto mi hanno fatto sentire veramente a casa”.
Il futsal è stato insomma il cordone ombelicale che ha legato Serginho all’isola. Tanti anni nel Cagliari, ma tante anche le esperienze con i colori delle varie formazioni cagliaritane fino all’approdo nel Quartu di Fabrizio Righetto, con il quale è sempre esistito un rapporto di amicizia, sin da quando mise i piedi a terra a Elmas.
Qualche anno fa, intuendo di essere avviato sul viale del tramonto, Serginho aveva acquisito la Licenza Uefa C e il patentino di primo livello. E nel frattempo aveva organizzato corsi per allenamenti di tecnica calcistica collaborando anche con alcune società di calcio a undici dell'area campidanese. Un percorso che porterà avanti anche nel Quartu Calcio a 5, dove continuerà a mettere a disposizione la sua esperienza a sostegno della crescita delle giovani leve: sarà lui, infatti, il responsabile della Scuola Calcio biancorossa.