07/05/2026 16:13
Una grande stagione, che l’ha visto crescere di gara in gara e viaggiare ad alti livelli. Il Decimoputzu può dirsi assolutamente soddisfatto di quanto fatto durante l’annata sportiva: sia in campionato che in Coppa regionale, le ragazze guidate dal tecnico Marco Calabretta si sono dovute arrendere soltanto al Quartu, chiudendo al secondo posto in entrambe le manifestazioni.
Restano quindi ottime sensazioni nella società e nello staff, a partire proprio da mister Calabretta, allenatore di spessore che, dopo i cinque anni ricchi di soddisfazioni con la San Sebastiano Ussana, ha scelto il progetto del Decimoputzu. E oggi tira le somme.
“Il bilancio è assolutamente positivo, anche se, come dico sempre, per vincere non basta essere ottimi, bisogna essere eccellenti. Abbiamo totalizzato, tra Coppa e campionato, 19 vittorie e solo 3 sconfitte, di cui 1 in Coppa e 2 in campionato. Numeri importanti: in campionato 108 gol fatti e 16 subiti, in Coppa 38 realizzati e solo 5 subiti. Purtroppo abbiamo avuto un antagonista come il Quartu, con dei valori importanti. Abbiamo avuto lo scontro diretto in casa all’ultima giornata: eravamo distanti tre lunghezze e solo una vittoria ci avrebbe concesso lo spareggio. La gara è stata combattuta, siamo riusciti a giocare alla pari un match il cui equilibrio è stato rotto solo dall’espulsione del nostro portiere. In inferiorità numerica abbiamo subìto l’unico gol, e non siamo riusciti ad agganciarli. Comunque sia è stato un campionato di buon livello: ho visto le ragazze cresciute e con una mentalità forte”.
La fotografia della stagione:
“Un percorso in crescita. Abbiamo avuto qualche mese per assestarci e digerire quanto io cercavo di trasmettere. Alcune ragazze sono arrivate in corsa e ci è voluto un po’ di tempo per assimilare la mentalità che chiedevo, che secondo me è ciò che contraddistingue una squadra”.
Cosa rimane di questa esperienza nel femminile?
“Avevo già allenato più di dieci anni fa due gruppi femminili: il Delfino Cagliari per due anni e la Mediterranea Cagliari, sempre in C. Devo dire che il movimento è cresciuto rispetto a quel periodo. E’ stata una bella esperienza a livello emotivo e personale, che per quanto riguarda i valori umani mi ha lasciato tanto: questo credo sia una delle cose più importanti nello sport. E spero di aver trasmesso anch’io alle ragazze di qualcosa di importante”.
E ora cosa c’è all’orizzonte?
“Adesso vediamo un po’ cosa la società intende fare e quale sarà il progetto futuro, ancora non ne abbiamo discusso. Ci prendiamo un po’ di pausa e poi valuteremo insieme il da farsi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sostenuto e tifato durante l’anno: sono stati il sesto giocatore in campo e con loro abbiamo condiviso una bella stagione. Grazie a tutti!”.
Valentina Pochesci