05/12/2025 23:00
Lorenzo Soriga non è solamente un componente dello staff tecnico dell’Ichnos Sassari. E’ uno dei soci fondatori del club presieduto da Matteo Depperu, che vive quotidianamente la vita del sodalizio arancionero e con il quale tracciamo un bilancio alla vigilia della sfida-rivincita di Serramanna che può schiudere le porte per la Final Four di Coppa Italia.
- Allora, possiamo dire che la prima squadra ha un butto difetto: non riesce a trovare quella regolarità di rendimento che gli consentirebbe di poter ambire a qualcosa di più importante dell'attuale podio. Te che vivi a stretto contatto con il gruppo di Pianezza, dall'angolatura dirigenziale, come la stai vedendo in questo girone di andata?
“Ci tengo a premettere che questo è sempre stato considerato dalla dirigenza un anno di transizione. E’ vero che la squadra ha evidenziato un rendimento altalenante con partite molto positive e altre decisamente negative, però non siamo stati molto fortunati con qualche infortunio di troppo. Paganini sapevamo che sarebbe andato via, certo uno come Enzo non lo sostituisci facilmente: ci stiamo provando però non vogliamo prendere giocatori che non fanno la differenza, per cui al momento stiamo investendo su ragazzi giovani che ci stanno dando risposte molto interessanti”.
- L'addio di Paganini avrà certamente un peso rilevante sul piano tecnico e tattico. Cosa bisogna aspettarsi a Serramanna dalla squadra considerando che Pianezza non potrà più disporre di un elemento di grande importanza come lui?
“Le aspettative sono minime, perché andiamo ad affrontare il CCC con qualche assenza importante, come Pinna, Faedda, Udassi e naturalmente Enzo Paganini. Sarà un banco di prova importante per i giovani, daremo sicuramente tutto e poi a fine partita tireremo le somme”.
Soriga ha un compito specificatamente tecnico, rivolto alla gestione dell'Under 19 dell’Ichnos. Ovviamente gli abbiamo chiesto come valuta il cammino del suo gruppo e quanto è importante poter costruire un serbatoio di giovani in grado di poter compensare le necessità della prima squadra ma anche fungere da ricambio per le stagioni future.
“Come Ichnos abbiamo sempre lavorato sul settore giovanile con l'intento di formare ragazzi da portare in prima squadra, perciò la classifica non la guardiamo più di tanto: credo che ci siano un paio di elementi già pronti per dare una mano in C1, cito Arru e Vigliani, ma anche qualche altro elemento interessante credo che riusciremo a lanciarlo”.