22/05/2026 22:22
Sono passati ormai quasi due mesi dalla fine del campionato di Serie C1 dell’Umbria ma il calendario impone al Monteleone di tornare in campo per un’ultima volta per la sfida alla Ducato Spoleto che domenica assegna la Supercoppa dell’Umbria. Al di là della data non proprio opportuna, tanto per il Monteleone che per la Ducato, con quale spirito gli orvietani hanno preparato il confronto che si giocherà a Città di Castello? Ne abbiamo parlato con Marco Simonetti.
“Esatto, dall'ultimo impegno di campionato è trascorso molto tempo ma ci siamo lasciati con la consapevolezza di voler affrontare questa sfida con l'impegno e la determinazione che ci hanno contraddistinto durante tutta la stagione. C'è una gran voglia di fare bene anche in quest’ultima competizione”.
- Dopo la cessazione del rapporto con mister Veschini, hai preso te in consegna la gestione tecnica del Monteleone. Non è stato certo facile programmare il lavoro durante questa lunga sosta, considerando la mancanza di attività ufficiale: ma come hai visto la squadra? A livello di impegno puoi ritenerti soddisfatto?
“Da fine marzo la società ha deciso di concedere un periodo di riposo per riprendere gli allenamenti un paio di settimane fa in vista della finale. La condizione atletica non è delle migliori, ma credo fortemente che queste partite si giochino anche sotto altri aspetti, come quelli tattico e mentale. È lì che dobbiamo dare il massimo”.
- Vi presenterete a Città di Castello con diverse assenze, come Stocco e Buckson e con i dubbi sulla presenza sia di Ledru che Rafinha. Che Monteleone metterai in campo per provare a portare a casa anche il terzo titolo stagionale?
“Ci saranno delle assenze importanti, ma sono certo che i disponibili daranno il 100% per raggiungere l'obiettivo. Cercheremo di lavorare intensamente a piccoli step, con cambi frequenti per mantenere la giusta lucidità durante tutta la partita”.
- Domenica, dunque, sarà l'ultimo atto di una stagione che è vissuta all'insegna di un Monteleone che ha dominato la scena vincendo la Coppa Italia regionale e trionfando in campionato. Come hai vissuto personalmente questa avventura considerando che per te è stato il primo anno in questo club? Cosa ha fatto la differenza rispetto alle altre pretendenti sia sul piano tecnico che su quello strutturale e dirigenziale?
“Per me è stata un'esperienza indimenticabile, ho trovato persone fantastiche che hanno fatto di tutto per mettermi nelle migliori condizioni. Non so cosa sia mancato agli avversari, quello che posso dire che la costanza con la quale ha lavorato la società, lo staff tecnico e la squadra è stata incredibile. Ne approfitto per ringraziare tutti pubblicamente per quanto hanno dimostrato in questa stagione”.