05/03/2026 23:16
Vorremmo glissare ma la netta sconfitta di Coppa Italia col Villafontana ha bisogno di venire spiegata. E quello che chiediamo a mister Simone Ranaldo è capire se è stato solo un black-out, costato comunque caro, oppure quel 7-1 va considerato un campanello d'allarme che deve richiamare tutta la squadra alla massima attenzione in vista del rush finale.
“Non è stato un vero e proprio blackout. Il Villafontana è una squadra forte e organizzata e ha meritato il passaggio del turno. Forse però il risultato è un po’ bugiardo: chi guarda solo il punteggio e non la partita può pensare a un vero assedio, ma in realtà non è stato del tutto così. Il primo tempo si è chiuso sul 2-0: il primo gol è arrivato con un autogol su calcio d’angolo, mentre il secondo è nato da un’azione viziata da un evidente fallo di mano, anche se comunque ci sono stati anche errori nostri. Abbiamo avuto pallegol importanti sia sullo 0-0 sia dopo, ma non siamo stati bravi a finalizzare. Il 3-0 ci ha un po’ spezzato le gambe e subito dopo è arrivato anche il quarto. Il quinto è giunto quando eravamo in inferiorità numerica dopo un rosso subito. Nel finale abbiamo provato con il portiere di movimento, colpendo anche un palo, ma senza riuscire a sfruttare le altre occasioni create. Ma ripeto: il Villafontana è una squadra forte, con giocatori abituati a questo tipo di partite, e si è visto, noi avevamo anche le assenze di Derzaj e Pinzi che sono i nostri due centrali di ruolo. Faccio i complimenti a loro e auguro un grande ‘in bocca al lupo’ per il proseguimento del campionato e della Coppa. Ovviamente perdere partite di questo tipo può lasciare un segno anche a livello mentale, ma non dobbiamo mai mollare e dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo”.
Tre giornate alla fine e qualificazione ai playoff che il Torrita deve ancora condurre in porto. E' vero che quattro punti di margine sulla quinta sembrano un vantaggio rassicurante ma quali dovranno essere adesso le prerogative per assicurarsi la post-season magari con il miglior piazzamento possibile? La riflessione di mister Ranaldo.
“Tre giornate alla fine del campionato. Adesso dobbiamo mettercela tutta, dando sempre il massimo per raggiungere i play-off. Siamo in totale emergenza, ma questo non deve essere una scusa: ogni partita va giocata con cuore, grinta e sacrificio. Non guardiamo i punti di vantaggio che abbiamo. Ce ne sono ancora nove in palio e le squadre dietro di noi daranno tutto per superarci. Servono concentrazione, unità e voglia di lottare fino all’ultimo minuto”.
- Sabato tappa a Lugagnano in casa di un Baraccaluga virtualmente fuori dai giochi, mentre Versilia e Bagnolo avranno da vedersela con le prime due della classe. Riuscirà il Torrita a tagliare il traguardo con due giornate di anticipo? Che sabato ti aspetti a livello generale?
“Sabato ci aspetta una partita durissima contro una buona squadra, che ha ancora il dente avvelenato dalla gara di andata. Andremo lì senza Gningue (sc0nterà l’ultima delle tre giornate di stop, n.d.c.), Fadiga e Callegari squalificati, mentre Derzaj e Pinzi sono infortunati (l’ultima partita l’hanno giocata entrambi contro il Bagnolo, n.d.c.). Purtroppo Derzaj non lo avremo per tutto il finale di stagione, mentre per Pinzi siamo fiduciosi di recuperarlo il prima possibile. Partiremo quindi senza cinque pedine fondamentali, ma con tutte le altre colonne della squadra, e anche una di esse non sta bene fisicamente. Perché chi scende in campo è chiamato a dare l’anima, ora più che mai. Noi guardiamo solo noi stessi e, partita dopo partita, proveremo sempre a portare il risultato a casa”.