Un Mascalucia più forte delle difficoltà torna a sorridere: sette gol in casa all'Agriplus Acireale

"Anno nuovo, vita nuova" dice il famoso proverbio. Se sarà vita nuova lo diranno il tempo e risultati, ma è certo che il Mascalucia oggi ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà. Il pesante capitombolo di Montaldo è stato seguito da un pari in casa della capolista e un successo contro l'Agriplus Acireale, battuto per 7-3 in una gara dalla doppia faccia. Se nel primo tempo gli acesi sono stati migliori dei padroni di casa e hanno chiuso in vantaggio per 2-1 nonostante le pesanti assenze di Rinaudo, Musumeci e Hajari, nella ripresa Nicolosi (tripletta e due assist) e Pagano (tripletta) hanno trascinato un Mascalucia completamente diverso alla vittoria. Adesso, i biancazzurri scavalcano gli odierni avversari e salgono al sesto posto a quota 16 punti.

LA GARA - Come da pronostico, match tirato, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi ancor più che ad attaccare. Nei primi '8 minuti di gioco non si registrano particolari emozioni e le poche occasioni sono tutte per l'Acireale, settche sfiora il gol con Cristian Finocchiaro in contropiede e con Fichera da lontano. Per il primo squillo biancazzurro si devono attendere poco meno di 9', quando Spalletta mette in corner un destro di Nicolosi, mentre Cesar calcia fuori di un soffio sugli sviluppi dello stesso. Il Mascalucia sembra essersi scosso e trova il vantaggio grazie a uno dei grandi ex della gara, Rosario Pagano, che ribadisce magistralmente in rete da fuori area una parata di Spalletta su tiro da fuori di Nicolosi. Il gol scuote l'Acireale, che prova più audacemente a cercare la via del tiro in porta. Il Mascalucia non regge il pressing avversario e l'Acireale passa a 5'15'' dalla fine con Cristian Finocchiaro, trovato solo in area da Andrea Finocchiaro. Il Mascalucia ha poche idee e prova a passare nuovamente in vantaggio in contropiede, ma la grande occasione che Longo si ritaglia a due minuti dal termine finisce clamorosamente alta. La prima frazione di gara sembra avviarsi verso un pareggio, se non fosse che un tiro apparentemente gestibile di Saraceno da fuori finisce in rete a causa di un intervento non convinto di Rapisarda. Acireale in vantaggio per 2-1 e termine della prima frazione.

Nella ripresa, Cosano prova subito ad accendere la luce con due tiri eccellenti dalla distanza, ma il portiere dell'Acireale si fa trovare pronto. Sugli stessi ritmi della prima frazione di gioco, si attende un guizzo che spacchi nuovamente il match e, puntuale, arriva di piedi di Nicolosi, che salta un avversario sulla sinistra e mette in mezzo all'area un cioccolatino che Pagano deve solo spingere in rete. Il 2-2 galvanizza il Mascalucia e lo stesso Nicolosi sale in cattedra: prima chiama Spalletta ad una grande uscita, poi esplode un sinistro all'incrocio dei pali che manda in visibilio il PalaWagner. 3-2 Mascalucia e gara ribaltata a 11'16'' dal termine. Il match si infiamma e i padroni di casa sfiorano il quarto gol in contropiede con Pagano, servito da un assist magnifico di Nicolosi, che trova il palo. Con l'Acireale in possesso alla ricerca del pari, il Mascalucia trova in ripartenza le sue occasioni migliori. In una di queste, Saraceno stende Cosano e prende il secondo giallo, lasciando l'Acireale in inferiorità per 2' effettivi. In superiorità, Nicolosi si fa largo e di punta destra spacca letteralmente l'incrocio dei pali, portando il punteggio sul 4-2 a 8'41'' dalla fine. A questo punto, gli ospiti accusano il colpo e il Mascalucia trova ancora una volta la via del gol grazie a Longo, servito da Rapisarda e abile a saltare spalletta prima di insaccare in rete. 5-2 il parziale, con Pagano che colpisce ancora il palo subito dopo il gol di Longo. Il match si chiude definitivamente a 5'30'' dalla fine con Nicolosi che fa tutto da solo e demolisce ancora una volta la porta dell'Acireale per il gol del 6-2. Nel finale, spazio anche al 7-2 di Pagano su assist di Nicolosi, al palo del 2002 Alessio Inguì e al 7-3 di Indelicato.

Successo fondamentale per il Mascalucia, che mancava dalla gara contro la Siac. Adesso, con il morale ricaricato dal successo, ci sono tutti i presupposti per costruire un girone di ritorno migliore di quello appena concluso.




Ufficio Stampa Mascalucia