12/06/2025 15:40
Con il passare degli anni la figura del preparatore dei portieri sta ottenendo sempre di più tutti i riconoscimenti che merita, tanto che l’anno scorso la FIGC ha avviato la prima storica edizione di un corso formativo esclusivamente dedicato a questo ruolo fondamentale per lo staff tecnico, riproponendolo anche per questa estate (LEGGI QUI).
E proprio il luglio dello scorso anno, tra i banchi di Coverciano, ci si era seduto uno “studente” che probabilmente (anche senza ‘probabilmente’) avrebbe potuto accomodarsi dalla parte opposta, dietro la cattedra: stiamo parlando di Alberto Nogara, considerato da tutti gli addetti ai lavori come uno dei migliori preparatori d’Italia e la cui competenza è riconosciuta anche all’infuori del mondo del futsal; basti pensare a quando nel febbraio del 2024, Milan News, una delle principali testate riguardanti il club rossonero, decise di intervistarlo per alcune valutazioni sulla “parata a croce” dell’estremo difensore francese Mike Maignan (LEGGI QUI).
Naturalmente, prima di tutto c’è una lunga e luminosa carriera a parlare per lui. Tra 2003 e 2007 fa parte dello staff del Thiene, promosso dalla C1 alla B; dal 2007 al 2010 passa invece al Verona, che sale dalla B in A2. Segue poi l’esperienza al Vicenza, che partendo dalla C1 compie la scalata fino in Serie A. Nella stagione 2013-2014 si accasa alla Luparense, prima di legare il suo nome all’Arzignano, dove resta per nove stagioni con il Grifo che ritorna nel massimo campionato italiano dalla cadetteria. Nell’ultimo triennio invece Nogara ha messo le sue conoscenze a servizio dello Sporting Altamarca, che qualche settimana l’ha salutato e ringraziato sulle proprie pagine social. In tutti questi anni sono stati diversi gli interpreti del ruolo che hanno beneficiato dei suoi insegnamenti; qualche nome? Loris Urbani e Matheus Pozzi, passando per Luca Morassi, Davide Putano, Sebastiano Tornatore, Filò Tiballi arrivando fino a Gabriel Miraglia e Dragan Kovacevic.
Ora Alberto è in cerca di un nuovo progetto, serio e stimolante, che possa permettergli di ripartire facendo fruttare il suo costante entusiasmo: per costruire uno staff tecnico di livello, Nogara è quello che ci vuole.
Foto: Marco Priarollo