03/06/2022 17:55
Quello che teoricamente deve essere un valzer che i protagonisti sono chiamati a ballare dietro le quinte, per rispettare una delle regole non scritte che sta alle basi della corretta informazione sul #futsalmercato, sta cominciando invece a mostrarsi apertamente proprio nel momento in cui i playoff si apprestano ad affrontare le semifinali con due protagoniste nuove di zecca, Olimpus Roma e Napoli.
Apertamente perché piano piano iniziano a scoprirsi le carte che i club, almeno quelli maggiori, sono decisi a calare sul tavolo. La conferma di Colìni a Pesaro è stato un po’ come il tappo che salta sulla bottiglia, tanto che le illazioni a gogo che erano circolate sulla possibile destinazione dello Special One sono andate progressivamente smorzandosi, aprendo così le piste per altre soluzioni più o meno verosimili che comunque interessano diverse panchine appetite, di cui un paio in Serie A.
È una di queste potrebbe essere proprio quella di una delle quattro semifinaliste. Quale? Semplice a individuarsi, visto che a Pesaro resterà appunto Colìni, che D’Orto è più saldo che mai all’Olgiata e che Samperi ha già incassato la fiducia della Feldi Eboli ricambiando con il doppio successo sul Syn-Bios che ha portato i salernitani per il secondo anno di seguito tra le prime quattro d’Italia. Insomma, stiamo parlando del Napoli dove, nonostante lo strepitoso risultato ottenuto, Piero Basile è tutt’altro che sicuro di poter restare in sella.
E se prima la voce accostata a Colìni non sembrava aver fatto più di tanto effetto, pare che adesso stiano circolando notizie che darebbero come attendibile (e anche un qualcosa di più) il possibile ritorno nella Penisola di David Marin, uno che nelle precedenti esperienze italiane ha saputo seminare bene (vedi lo scudetto alla Luparense nella sua prima stagione nel Belpaese) lasciando una lunga scia di estimatori, tra i quali ci sarebbe anche patron Serafino Perugino. Che avrebbe ammiccato all’idea di Marin in panchina a Cercola già prima della doppia sfida dei quarti con la Sandro Abate, tanto che per molti la prova di forza invocata da Basile in gara-2 del derby è stata vista come la risposta dell’orgoglio da parte del tecnico di Martina Franca agli accostamenti fatti.
Per un Basile che potrebbe lasciare clamorosamente Napoli c’è un… Basile che rischia di diventare l’allenatore più ambito dell’estate. Da notizie in nostro possesso, tutte oltremodo attendibili, il buon Piero sarebbe stato contattato da diversi club pronti a portarselo a casa: L84 e Sandro Abate, alla ricerca di quella continuità che questa stagione ha latitato, ma anche Meta, dove la questione tecnica potrebbe regalare interessanti sviluppi nel breve termine, con Tarantino (l’uomo giusto per un nuovo progetto etneo che punta sui giovani, per il momento ancora al Real San Giuseppe) in corsa con Riquer che si attende la conferma dopo aver sostituito egregiamente Ramiro Diaz.
Diverse già le soluzioni stabilizzate. Giampaolo ha già firmato un triennale col Syn-Bios, Palusci resterà a Pescara, così come Podda alla neopromossa 360GG mentre potrebbero esserci novità a breve a Pistoia, dove appare incerta la permanenza di Lami (potrebbe approdare al calcio professionistico). Si vocifera anche un possibile addio di Sylvio Rocha alla Came a quanto pare indipendentemente dall’esito del playout con la L84, che starebbe lavorando su un manipolo di nomi per la nuova guida tecnica: Tabbia (attualmente all'Avis Isola), Monsignori (uscito dal Manfredonia), Paniccia (che sta concludendo il contratto col settore tecnico della FIGC) e Ceppi (ormai ex a Viterbo, ma sul quale punterebbe anche il Ciampino Aniene) i più gettonati.
Tra le retrocesse allenatore cercasi a Manfredonia dopo l’addio a Monsignori, mentre Grassi e Martinez attendono di conoscere notizie più concrete sui loro destini da Lido di Ostia e Polistena.
Insomma, le avvisaglie sono davvero foriere di appassionanti sfide per le panchine da Nord a Sud. Ma il quadro appena disegnato è soltanto una parte di quello che potrebbe verificarsi dando per ragionevoli tutte le voci che si percepiscono e che potrebbero anche coinvolgere altre sedi dove le certezze finora acquisite potrebbero vacillare. Il #futsalmercato, d’altronde, non si gioca solo in campo e quello delle panchine è non meno allettante.
foto: Punto5