11/04/2025 09:00
Il count-down è cominciato: ancora poco più di 24 ore e Futsal Academy e Procalcio Cecchina si confronteranno per stabilire chi continuerà ad andare avanti lungo il percorso che conduce alla Serie B e passerà attraverso la fase interregionale di maggio e giugno e chi, invece, potrà rimettere tutto negli armadietti e pensare alle vacanze estive ormai imminenti. In casa civitavecchiese mister Vincenzo Di Gabriele tiene in tensione i suoi uomini nella piena consapevolezza che quella di domani sarà una tappa storica per il club che fa riferimento a Elo De Fazi.
Al 43enne tecnico, al primo anno in sella alla Futsal Academy dopo le esperienze con Santa Marinella e Santa Severa, intanto chiediamo una valutazione sulla prestazione di Aprilia, che al di là del fatto che ha confermato la maggior competitività del girone B rispetto a quello del centro-sud ha denotato una condizione psico-fisica della squadra decisamente importante.
“I gironi sono entrambi competitivi e penso che quel che conta in gare secche e come ci si arrivi sia atleticamente che mentalmente. Ad Aprilia siamo stati bravi con le rotazioni a tenere alta l’intensità e ad uscire nel secondo tempo quando magari loro erano leggermente calati. E’ stata una battaglia palla su palla, il risultato è stato in bilico quasi fino alla fine. Il Buenaonda è un’ottima squadra ed è uscita dal campo a testa alta”.
- In campionato avete recentemente battuto la Procalcio Cecchina: ma quali saranno le condizioni che imporranno di preparare in maniera specifica la sfida di sabato, sicuramente differenti rispetto a quella giocata a Civitavecchia un mese fa?
“Una finale secca si prepara da sola. Andranno in campo due squadre che si conoscono e sarà ancora più difficile per noi allenatori prepararla. Il risultato in casa è stato bugiardo perchè loro erano praticamente secondi e hanno fatto molte rotazioni allenandosi. Si partirà dallo 0-0 e sono certo che sarà una partita molto combattuta perchè come ha dimostrato il Cecchina, con il Latina e anche durante il corso del campionato, è una squadra solida, che sa soffrire e nelle partite secche è una caratteristica che può fare la differenza”.
- Da una parte una Futsal Academy praticamente ricomposta nel corso della scorsa estate, dall'altra una formazione come la Procalcio arrivata seconda al suo primo anno di C1: possiamo dire che questa era la finale dei playoff che meno ci si potesse aspettare?
“Sicuramente all’undicesima giornata, prima di Natale, eravamo noni in classifica e abbiamo fatto una rincorsa incredibile. Il Cecchina ha insidiato la Pisana fino alla fine e non si trova in finale per caso: l’ha meritata sul campo. Nei playoff non ha subito gol vincendo 2-0 mostrando individualità importanti in fase offensiva e un’organizzazione difensiva eccellente”.
- Infine, a prescindere dalla lunga trasferta che vi attende sabato, cosa significherà per una società emergente disputare la partita più importante della sua storia in una location di blasone del futsal italiano come il PalaCesaroni? Quante motivazioni darà in più a chi scenderà sul parquet di Genzano?
“La ‘location’ è delle migliori. Sicuramente il chilometraggio che separa Civitavecchia dal PalaCesaroni e quello che separa Genzano da Cecchina è un dato oggettivo. Non sta a me fare commenti. Se però hanno deciso così ci atteniamo alle decisioni della federazione e come sempre penseremo al campo. Ci aspetta una lunga trasferta e spero ci saranno tanti tifosi al seguito a supportarci.