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09/06/2021 11:42

#futsalmercato: Cabeça, good-bye Roma. Ora la L84 può chiudere il primo colpo. Poi tocca a Tuli e...

Era il 25 maggio (LEGGI QUI) quando iniziavamo a trattare le prime indiscrezioni sul mercato della L84, una delle società probabilmente più attese sul palcoscenico più importante la prossima stagione. In primis per il fatto di essere una matricola, per di più assoluta, della Serie A; e poi perché la presenza dietro le quinte di uno come Claudio Marchisio, che ha dato un impulso importante sul piano propositivo e promozionale in zona Torino e dintorni, non può certo far minimizzare il concetto di bene figurare della L84 al cospetto delle grandi del futsal.


Il presidente Bonaria e il direttore sportivo Falco si sono mossi con un certo anticipo per iniziare a mettere i primi punti fissi. Il contatto con Cabeça (nella foto), aitante bomber brasiliano arrivato in Italia dall’Atletico Uruguaiense per giocare con il Mantova e protagonista di una eccellente stagione con l’Aniene, di cui accennammo velatamente proprio il 25 maggio, era stato attivato già nel corso del periodo di stop forzato imposto dai casi di Covid che avevano fatto slittare il playout tra virgiliani e capitolini. E ora che i giochi per la salvezza sono stati fatti, ecco arrivare anche il primo atto che smuoverà definitivamente la trattativa: Cabeça, al secolo Anderson Carvalho Dos Santos, non è più un giocatore dell’Aniene (LEGGI QUI LA NOTA UFFICIALE) e di fatto adesso può definire il suo trasferimento ai Piemonte.


Dopo di che, la premiata coppia Bonaria-Falco potrà concentrarsi sulle altre operazioni intavolate. Quella per riportare in Italia Tuli, di cui abbiamo fatto cenno ieri sera (LEGGI QUI) e quella per assicurarsi le prestazioni di uno dei “motorini” di futsal più apprezzati di casa nostra, che in Italia (tranne un paio di parentesi in Spagna e recentemente in Belgio) ha messo le tende sin dagli albori degli Anni Duemila e che in fatto di palmares non ha nulla da invidiare ai grandi interpreti della disciplina nostra. La nostra profezia? Un po’ di pazienza e gli altarini irpino-brasiliani verranno svelati.