03/07/2021 12:41
E’ durata lo spazio di ventiquattr’ore la vacanza tecnica della panchina del Regalbuto. Nessun tentennamento da parte del presidente Vito Contino, che ha scelto quella che può essere tranquillamente definita la via della continuità. Infatti, nel rispetto di una tradizione che pare essere diventata un leitmotiv tutto regalbutese, il presidente Contino ha fatto la sua scelta puntando ancora una volta sul Lazio e sulle capacità delle sue risorse tecniche. D’altronde, se per il pallone a rimbalzo controllato nostrano il Lazio è ritenuto la culla del calcio a cinque, anche da un punto di vista strettamente tecnico-tattico, un motivo deve pur esserci.
DOPO GIAMPAOLO E PANICCIA ORA TOCCA A REALI - Contino aveva inaugurato la tradizione quando, nella stagione 2010/2011 aveva chiamato alla guida del suo Regalbuto Luca Giampaolo. Che si era portato dietro il fedelissimo Alfredo Paniccia, al quale Contino, stavolta con l’appoggio del patron Pierluigi Fichera, aveva affidato al mister colleferrino una squadra da rilanciare nella ripartenza dalla C1. Poi la parentesi Torrejon, il ritorno di Paniccia con il recentissimo scudetto Under 19 conquistato a Pesaro nel sottoclou tricolore dell’Italservice.
Ed ora? Ora sarà quasi sicuramente la volta di Fabrizio Reali, che ha da poco terminato una più che positiva esperienza al Ciampino Anni Nuovi portato alle soglie della Serie A, affrontata sulla panchina della Lazio con grande disinvoltura. Esperienze che hanno forgiato il bravo allenatore romano, tra i tecnici emergenti della scena nazionale, pronto a vivere anche questa tappa della sua carriera con il giusto entusiasmo. Abbiamo detto “quasi sicuramente”, per lasciarci il gusto, tra qualche giorno, quando le parti si incontreranno nella cittadina in provincia di Enna per siglare l’accordo, di poter scrivere l’ennesima “da Anteprima a ufficialità” e rivolgere a Fabrizio il più grande “in bocca al lupo” per dimostrare a chi ha preferito puntare su scommesse iberiche, che il futsal di qualità lo si insegna anche in Italia.
Foto: Natarelli