15/01/2026 15:05
“Scusa per il tema, ma questa società lo merita”. Le premesse non sono proprio allettanti (sorrido, ndr), ma quello che ne viene fuori è tutta la gratitudine di Stefano Angelani per l’ACSS Mondolfo, unita alla sua grande passione per il futsal.
Ma prima di presentare l’ultimo arrivato in casa mondolfese con il doppio ruolo di allenatore e dirigente, il suo punto di vista sulla gara di venerdì a San Michele al Fiume, ovvero il debutto in casa del Mondolfo nel girone di ritorno, ospite il Castelbellino.
L’ACSS è terzo, col morale alto visti i tre punti conquistati a Fabriano la scorsa giornata, mentre il Castelbellino è penultimo, a due punti dalla retrocessione, quindi con fortissime motivazioni: che gara vi attende?
“Sarà una partita importante, come tutte del resto. Torniamo tra le nostre mura di casa dopo le feste e le finals di Coppa che ci hanno visti protagonisti con le giovanili, uno stimolo in più quindi giocare come sempre davanti a una cornice di pubblico composta da quasi tutti ragazzi. Occorrerà impattare la gara con umiltà, impostando subito il nostro gioco, e quando ci sarà l’opportunità, bisogna essere cattivi sotto porta come nelle ultime partite”.
Come sei arrivato a Mondolfo e come ti stai trovando?
“Sono arrivato in questa realtà dopo due anni in due società diverse. Durante le finals del 2025, ci sono stati i primi contatti con mister Dito (Giovanni Ditommaso, ndr), poi nel maggio scorso è arrivata la chiamata ufficiale, ci siamo incontrati ed è nato subito l’amore (ride, ndr).
Ho iniziato con l’esperienza in Carpegna, nel ritiro estivo organizzato dalla società, con i ragazzi dell’Under 15 e 17 che da subito mi hanno fatto sentire a casa, era tutto così strano, ma tutto così bello. Ogni giorno, quando arrivo al centro sportivo, cerco sempre di portare positività e trasmettere la mia passione ai ragazzi e alle ragazze che si divertono e ci fanno divertire, che abbiano quattro o diciotto anni. Ormai sono diventati tutti una seconda famiglia per come mi hanno accolto”.
Un ultimo pensiero alle tre Coppe Marche vinte con le formazioni giovanili U15, U17 e U19.
“Se ripenso a quello che è successo a Cerreto, con i ragazzi che mi hanno regalato un triplete che avevo visto a Jesi, stando in un banchetto accanto agli arbitri a segnare falli e gol… Due anni dopo eccomi in campo a vivere quell’emozione, tutto molto bello. Concludo ringraziando Martina Principi, per avermi regalato un abbraccio dopo il suo gol durante la sua ultima finale con i maschi (Under 15), un gol tanto desiderato dopo tanto lavoro, sono fiero di lei”.
Alice Mazzarini