24/01/2026 21:22

Canicattì, avvio sprint con la New Taranto ma non è serata: ospiti cinici con un super Espindola

Serata no per i biancorossi del Futsal Canicattì che, nonostante l’avvio sprint, cedono il passo alla corazzata pugliese guidata (nel tabellino reti) da uno straripante Espindola.

Il calcio a 5, a volte, passa in secondo piano di fronte alla vita. Il match tra Futsal Canicattì e New Taranto è iniziato sotto una coltre di commozione: tutto il gruppo biancorosso si è stretto attorno a Giovanni Corallo per la dolorosa perdita del padre. Un legame profondo, testimoniato dal gesto simbolico dopo pochi minuti di gioco: sulla rete del vantaggio firmata da Messina, la squadra ha esibito la maglia di Corallo, dedicandogli il momento in un abbraccio collettivo che ha scaldato il numeroso pubblico presente.

LA CRONACA - L’avvio del Canicattì è veemente. Il gol di Messina sembra tracciare la strada, ma la New Taranto, pur priva di Di Pietro, dimostra di avere la pelle dura. Gli ospiti incassano il colpo senza scomporsi e iniziano a macinare gioco. In pochi minuti, l'inerzia della gara cambia radicalmente: Espindola (in stato di grazia), Zatsuga e Quinto ribaltano il risultato, illuminando il parquet del Pala Livatino Saetta. Il pressing offensivo dei pugliesi è duro e acceso e la loro lucidità negli uno contro uno mette in crisi la retroguardia locale nei momenti decisivi. Mentre il Canicattì appare più slegato nelle trame di gioco, la New Taranto cinica non perdona, chiudendo la prima frazione su un pesante 1-5. Break, tea caldo.

Nella ripresa, i padroni di casa provano a scuotersi. È Del Ferraro a riaccendere le speranze con una gran conclusione dalla distanza che trafigge il portiere avversario. Ma è un altra illusione. La controffensiva tarantina è immediata e pervicace: il divario si allarga sotto i colpi di Segovia (lui e Giannace grandi trascinatori del team rossoblu) , ancora Zatsuga, Lopes e nuovamente Quinto.

A 7 minuti dalla sirena, Mister Mittelman tenta il tutto per tutto inserendo il powerplay. La mossa del portiere di movimento produce frutti solo nelle battute finali quando, con ritmi ormai più blandi e il risultato in cassaforte per gli ospiti, Messina mette a segno altre due reti personali che fissano il punteggio finale sul 4-9.

Una sconfitta questa che obbliga il Canicattì a resettare e ripartire, facendo tesoro della reazione d'orgoglio vista a tratti, in “un giorno tutto da rifare” (come titola una celebre canzone dei Velvet de 2007).

Ufficio Stampa


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