17/04/2026 09:45
Il countdown sta per esaurirsi. Sabato 18 aprile, alle ore 15:00, calerà il sipario sulla regular season della Serie A2 Élite Girone B, e per l'Atletico Canicattì di Mister Marcelo Mittelman non sarà una passerella finale, ma un autentica fatica di sudore e strategia.
Con 47 punti in attivo e una classifica corta che vede Academy Pescara e New Taranto appaiate alla stessa quota, ogni dettaglio peserà come un macigno sulla griglia Playoff. Il calendario mette sulla strada dei biancorossi la capolista Benevento 5, già certa della promozione in A ma decisa a onorare il campionato fino all'ultimo secondo.
Il Canicattì arriva a questo appuntamento forte di una differenza reti di +41 e di un girone di ritorno vissuto da protagonista, dove la solidità del gruppo ha saputo sopperire alle insidie di un torneo logorante. Ma la matematica, in caso di arrivo a pari punti, imporrà il ricorso alla complessa classifica avulsa, rendendo ogni gol e ogni punto conquistato contro i campani vitale per il posizionamento finale.
Abbiamo analizzato il momento magico del team con il tecnico Marcelo Mittelman, pilastro di un progetto che punta a confermarsi tra le eccellenze del futsal nazionale. Tra la gestione della pressione, l'evoluzione tattica del collettivo e la visione di una post-season ormai alle porte, ecco le dichiarazioni del Mister alla vigilia di un match importante.
-Mister, guardando il cammino dell'Atletico Canicattì, nel girone di ritorno la squadra ha mostrato una maturità diversa. Qual è stato l'aspetto tattico o mentale su cui ha lavorato maggiormente per trasformare le prestazioni e garantire una costanza di risultati che all'andata era mancata in alcuni scontri chiave?
"Probabilmente avevamo bisogno di giocare con tranquillità, perché era una squadra nuova: nove dei dodici giocatori arrivavano in questa stagione. Penso che avessimo bisogno di tempo per lavorare e per conoscerci poco a poco. Con il passare del tempo, la squadra ha trovato una buona intesa e questo ha fatto sì che, gradualmente, arrivassero anche i risultati. Soprattutto siamo stati più costanti nelle prestazioni. Non è stato un cambiamento immediato, ma un percorso in cui abbiamo ottenuto risultati importanti su campi molto difficili. Questo ci ha portato a trovare un equilibrio e a raggiungere traguardi che ci rendono molto orgogliosi.
-Siamo arrivati alla vigilia dell'ultima giornata con 47 punti e una differenza reti di +41, segno di un equilibrio importante tra fase offensiva e difensiva. In vista della sfida contro la capolista Benevento, cosa ha da dire ancora il suo team?
"Manca una sola giornata per concludere il campionato. Questo fine settimana giocheremo contro la squadra che ha vinto la Coppa Italia, che ha vinto il campionato e che il prossimo anno giocherà in Serie A. Ovviamente non sarà una partita facile, ma noi siamo una squadra che in questo campionato ha raccolto tanti punti. Anche la differenza reti è importante. La nostra ė una squadra che si è qualificata per giocare la Final Four di Coppa Italia e questo dimostra che ha una certa maturità per affrontare questo tipo di partite. Noi siamo abituati a giocare dando tutto e sappiamo che la qualificazione ai playoff non dipende al 100% da noi, ma lasceremo tutto in campo per non avere alcun rimpianto. La speranza di entrare nei playoff è sempre viva e, come ogni fine settimana, il gruppo saprà competere. Speriamo che il risultato ci sia favorevole.
-La classifica è cortissima: Taranto, Pescara e Canicattì sono appaiate a 47 punti. Come sta gestendo la pressione del gruppo per mantenere il focus esclusivamente sulla prestazione, indipendentemente dai calcoli matematici?
Ripeto che non dipende da noi. L’unica cosa che dipende da noi è il risultato di sabato. Lasceremo tutto in campo per portarci a casa i tre punti e poi vedremo cosa succederà, ma siamo soddisfatti dell’ottimo campionato che abbiamo fatto, della qualificazione alla Final Four di Coppa Italia e, come primo anno di Serie A2 Élite, penso che la squadra si sia comportata molto bene.
Detto questo, la voglia di entrare nei playoff c’è sicuramente e daremo tutto negli ultimi 40 minuti per cercare di raggiungere questo obiettivo. Se non dovesse succedere, sarò comunque molto orgoglioso dei miei giocatori e molto grato alla società e al mio staff tecnico per questa grandissima stagione.