07/10/2025 18:50

Canicattì, Nathan scalpita: "Mi sento al 100%, arrivare qui mi ha dato nuovi stimoli ed energie"

Stagione nuova, diversi colori sociali, stessa categoria e stesso stile: il giovane “granduca” dell’Élite è sicuramente Nathan Simão Zimbawe De Oliveira, ma basterà chiamarlo Nathan perché si giri. Classe 2001 ma è già un habitué della categoria, fortemente voluto da mister Mittelman per il suo imprevedibile estro da fantasista, per l’eleganza nel tocco e fors’anche per il portamento da granduca decretato dal suo baffetto in "Oxford style". 

A pochi giorni dalla sua seconda fatica di stagione, quella col New Taranto, Nathan ci concede  un po’ del suo tempo per conoscere il campione che si cela dietro il suo nome.

- Come stai vivendo queste primissime settimane di stagione, gasato o concentrato verso l’obiettivo?

"Sto vivendo molto bene queste prime settimane di stagione. Abbiamo un gruppo eccezionale e stiamo lavorando davvero bene. Mi sento praticamente al 100% e pronto a dare il massimo per la squadra insieme ai miei compagni".

- Mancano pochi giorni dall’impegno pugliese contro il Taranto, che match ti aspetti?

"Mancano pochi giorni a una grande partita contro una squadra molto forte, con un alto livello di futsal e giocatori di qualità. Sarà un match difficile, ma che si deciderà sempre dentro le quattro linee".

- Seguendo gli altri incontri dell’Élite, pensi che il livello di agonismo sia uguale o diverso rispetto alla precedente stagione?

"Credo che il livello aumenti ogni anno. Guardando anche le altre squadre, penso proprio che sì, il livello si sia alzato e che sarà sicuramente un grande campionato".

- Vestire la casacca biancorossa dopo alcuni anni col Cus Molise ti è servito da stimolo per migliorare?

"Sì, è uno stimolo nuovo, e un nuovo stimolo ti dà sempre un’energia diversa. Sono felicissimo di essere qui, molto motivato a dare il massimo per l’Atletico Canicattì. Gli anni al Cus Molise sono stati molto importanti per la mia crescita e ne sono grato: ai compagni, allo staff, ai dirigenti e alle amicizie che ho fatto lì. Auguro una grande stagione ai ragazzi di mister Sanginario".

- In un match ti gasa di più una rete o una bella giocata?

"In una partita, sinceramente, preferisco vincere. Portare a casa i tre punti, anche senza gol o giocate spettacolari, per me è già abbastanza. Ovviamente, quando arriva un gol o una bella giocata mi carico molto, ma deve sempre essere accompagnato da un grande risultato o da una prestazione di squadra, altrimenti conta poco".