19/03/2026 16:30
Mancano poche curve al traguardo di una stagione vissuta a ritmi altissimi, e per il Futsal Canicattì è arrivato il momento della verità. Con il calendario che mette i biancorossi di fronte a un vero e proprio "tour de force" contro le big del campionato, a partire dal big match contro la corazzata Sulmona, la squadra ha bisogno di certezze.
E la certezza Carmelo Di Proietto è pronta a rispondere e a risaltare. Leader silenzioso, uomo spogliatoio, Di Proietto è un portiere che sta sognando in grande. Con le Finals di Coppa Italia ormai all'orizzonte e una classifica che scotta, la sua esperienza e i suoi riflessi saranno l'ago della bilancia.
- Carmelo, sabato arriva la sfida contro il Sulmona, seconda forza del campionato. Quanto peserà il fattore campo e quale approccio potrebbe blindare la vostra posizione?
"l Sulmona è sicuramente un'ottima squadra, la seconda posizione in cui risiede non è un caso appunto. Giochiamo in casa e davanti al nostro grande pubblico, quindi vogliamo fare bene come sempre. Il nostro campo è un'arma a doppio taglio, noi siamo abituati agli spazi ridotti rispetto ad altri campi, ma sicuramente sarà una partita molto difficile".
- La partecipazione alle Finals di Coppa Italia è un traguardo storico che dà lustro alla società e alla città. Come si gestiscono le energie fisiche e mentali per onorare una competizione così prestigiosa senza rischiare di perdere il focus su un finale di campionato che vi vede affrontare solo 'corazzate'?
"Partecipare alla seconda Final Fuor di Coppa Italia in tre anni per me è qualcosa di veramente speciale. Nella carriera di un giocatore sono quelle competizioni che non scorderai mai, che ti porti dentro per tutta la vita. A mio parere dobbiamo semplicemente pensare partita per partita per non perdere il focus sui nostri obiettivi, quindi sabato pensiamo alla sfida di campionato, prossima settimana alla Coppa e poi di nuovo pensiamo alle sfide che ci aspettano ogni week-end, cercando di recuperare gli infortunati che sono elementi fondamentali per la squadra".
- Il calendario vi mette di fronte a un percorso ad ostacoli proprio nelle ultime curve della stagione. Da veterano senti la pressione di dover trasmettere quella 'tranquillità agonistica' necessaria ai tuoi compagni per affrontare questo tour de force senza paura?
"Da "veterano" penso semplicemente che la tranquillità io debba trasmetterla alla squadra a prescindere dalle partite, come i miei compagni la trasmettono a me sempre. Non penso ci sia qualcuno che abbia paura tra di noi; siamo un gruppo fantastico prima di tutto e questa penso sia la nostra forza più grande, formato inoltre da elementi che hanno una grandissima esperienza anche in un campionato maggiore come la Serie A. Quindi sono pienamente convinto che cercheremo di giocarcela al massimo come sempre senza grandi pressioni consapevoli delle nostre capacità".
Ufficio stampa Canicattì