07/02/2026 20:58

Canicattì, tre punti che profumano di alta classifica contro il Mascalucia: ora è sesto posto

C’è una forza che nasce dal contrasto, quella tra il calore della lava e la solidità dei templi o dei palazzi barocchi dell’entroterra. Ma oggi, nel cosiddetto "Derby del Fuoco e della Pietra", a bruciare è stata la voglia di vincere dell'Atletico Canicattì. I padroni di casa superano (10-0) il Mascalucia con una buona prova di forza, dominando dal primo all'ultimo minuto una gara che profuma di alta classifica.

Nonostante le due pesanti defezioni che avrebbero potuto minare le certezze tattiche di mister Mittelman e compagni, il Canicattì ha dimostrato che la forza di questo collettivo risiede nel sistema di gioco e nella fame dei singoli. I biancorossi hanno preso in mano il pallino del match sin dalle prime battute, rendendo vano ogni tentativo di resistenza ospite.

Ciononostante il Mascalucia, nonostante il profondo rimaneggiamento subito dopo la pausa natalizia, ha approcciato la gara con ordine. In particolare, la fase difensiva etnea ha retto finché ha potuto, sostenuta da un portiere in stato di grazia, Licciardello, che, con interventi prodigiosi, ha evitato un passivo ancor più pesante, uscendo dal campo a testa altissima.

La vittoria è figlia di una gestione dei ritmi forsennata, con la squadra capace di colpire con precisione chirurgica in entrambi i tempi.

Nella prima frazione, il Canicattì ha messo le basi per il successo grazie a una circolazione di palla fluida che ha portato alle reti di: Caltabiano, Gonzalez, Sanz e Messina. Nella ripresa, invece di gestire, i biancorossi hanno premuto sull'acceleratore. Sale anche in cattedra Lo Verme, autore di una tripletta che ha spaccato il match negli attimi finali. A completare l'opera sono arrivate le firme di: Gonzalez (doppietta per lui) Caltabiano (idem come Alex) e Laurenzana

Questa vittoria ridisegna la geografia della classifica di A2 Élite. Con questi tre punti, l'Atletico Canicattì sale a quota 33 punti, portandosi a un soffio da Taranto e Lazio, lì insomma in zona playoff. La pietra di Canicattì ha resistito al fuoco dell'Etna: la scalata verso l'Olimpo del futsal continua.

Ufficio Stampa