18/02/2022 21:17
E’ arrivato ai Grifoni a stagione avviata, però bisogna dire che Francesco Carlopio, laterale classe 2000, non ci ha impiegato molto tempo per entrare a regime con i ritmi della nuova società. Anzi, si è subito integrato nel gruppo di Stefano Picchietti diventando un elemento di grande affidabilità, in grado di tenere alto il livello delle rotazioni.
- Come hai vissuto l'arrivo in questa nuova realtà e soprattutto come ti trovi a Spello?
“Sono giunto ai Grifoni nella sessione di mercato invernale, sapevo di trovare una squadra pronta e vogliosa di arrivare agli obiettivi prefissati, ho travato un gruppo molto unito e con una grande voglia di fare e migliorare. Conoscevo gia tanti ragazzi, mi sento e mi trovo bene e spero di dare una mano a questo gruppo per raggiungere il traguardo che tutti si sono prefissati fin da inizio anno”.
- Che giudizio puoi dare su questa squadra che ha vinto la Coppa Italia, sta dominando il campionato e probabilmente riuscirà a raggiungere l'obiettivo puntato? Quali sono secondo te i segreti dei Grifoni?
“La coppa era un primo step per capire se realmente potevamo stare lassù e giocare determinate partite con pressioni più importanti. I ragazzi tutti, dal primo all’ultimo, hanno dimostrato di essere all’altezza e di poter giocare contro chiunque. Il segreto sta nell’avere tutti giocatori validi: ognuno che entra da un grande aiuto e questo è merito del mister”.
- Domani impegno casalingo con il Balanzano, squadra di centro classifica. Inutile ripetere massima attenzione, ma quale deve essere secondo te la ricetta a livello di atteggiamento da tenere negli impegni a venire?
“Ogni partita ha la sua storia, ancora non conosco bene tutte le squadre, le sto imparando a conoscere affrontandole partita dopo partita, ma so bene cosa possiamo esprimere in campo: quindi, giustamente, massima attenzione in tutte le partite ma come sempre andremo a prendere i tre punti. Presto arriveranno impegni importanti come la fase nazionale di Coppa: ci farà capire se ancora manca qualcosa per ambire a obiettivi più prestigiosi e dove lavorare in caso vada male… ma sono sicuro che venderemo cara la pelle”.