20/05/2025 12:30

Città di Cagliari, in Serie B (di nuovo) non per caso. Agus: "L'affronteremo senza porci limiti"

Tornare subito in Serie B era il progetto con il quale Alessandro Agus aveva affrontato la stagione post-nazionale e le intenzioni sono state rispettate anche se non è stato facile riuscire a scrollarsi di dosso le agguerrite antagoniste che hanno caratterizzato l’edizione 2024/2025 della C1 sarda. E ora che le bocce si sono fermate e la promozione nei cadetti è stata ottenuta meritatamente sul campo (e con ampio distacco sulle rivali), al presidente abbiamo chiesto come ha vissuto il campionato e quanto è stato soddisfatto della prova di forza che la squadra ha mostrato nel girone di ritorno.


“Tornare in Serie B è stata una grossa soddisfazione, meritavamo la categoria già lo scorso anno ma per le vicissitudini ormai note a tutti non ce la siamo potuti mantenere, ma sono orgoglioso di aver conservato lo zoccolo duro della squadra e di averla riconquista subito sul campo, dimostrando che la fiducia che avevo su questi ragazzi non era mal riposta e avrebbero potuto dire la loro anche in Serie B, se l’avessero potuta giocare alla pari. Personalmente ho vissuto un campionato abbastanza tranquillo, avevo fiducia nel gruppo e non ho mai messo pressione. Dopo la batosta in Coppa Italia i ragazzi si sono rimboccati le maniche ed hanno dimostrato di essere i più forti. Ci sono stati momenti difficili, ma siamo riusciti a rispettare i pronostici”.


- Quali sono state le caratteristiche vincenti della squadra? In cosa i tuoi giocatori sono stati capaci di fare marcatamente la differenza?


“Penso che non ci sia una caratteristica particolare, ma sicuramente la voglia di vincere un campionato difficile e di dimostrare a tutti che potevamo essere veramente i più forti. La differenza sicuramente è stata fatta da elementi di spessore e con tanta esperienza, che anche quando ci trovavamo in difficoltà, riuscivano a trasmettere tranquillità al gruppo per portare il risultato casa”.


- Il Città di Cagliari torna in Serie B ma non hai certo dimenticato quelle che sono state le infelici circostanze che hanno caratterizzato la stagione della retrocessione. In questa nuova esperienza avrai più voglia di riscatto e di rivalsa o preferisci aprire un nuovo capitolo come se quanto accaduto in passato lo hai riposto nel cassetto dei ricordi, seppur spiacevoli?


“Rimarrà un brutto ricordo, e spero non capiti mai a nessuno quello che è capitato a noi. Ma ormai non ci penso più, spero solamente che tutti, da quell’errore, abbiano imparato qualcosa. Ma ora il pensiero è rivolto alla ‘nuova’ Serie B: cercheremo di allestire una buona rosa per giocarci le nostre possibilità al massimo senza porci dei limiti: quello che arriverà sul campo lo accetteremo, giochiamo tutti per vincere d’altronde”.


- Con la femminile siete di fatto usciti di scena al primo turno della fase nazionale: amarezza per come sono andate le cose nell’andata col San Remigio? Chiederai comunque l'ammissione in Serie B?


“Con la femminile, dopo la debacle della gara di andata a Cagliari, usciremo purtroppo al primo turno, un po’ di amarezza si c’è, anche perchè a nessuno fa piacere perdere in questa maniera, e soprattutto alle ragazze, che hanno disputato fino ad oggi un’ottima stagione. Proveremo comunque a chiedere il ripescaggio, sperando che venga accolto perché riteniamo la nostra una squadra pronta al salto di categoria”.