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06/12/2022 08:20

Fenice, Origgi non sta nella pelle: "Una grande emozione, aspettavo da un po' il primo gol in A2"

La Fenice non ha trovato una tanto agognata vittoria. Tre punti che sarebbero serviti per allontanarsi dalle zone rosse della classifica. 

Ma nella difficile giornata di sabato c'è una nota positiva, perché la rete del momentaneo 2-1 contro Bresso è stata messa a segno da Matteo Origgi, laterale classe 2005, al suo primo gol in Serie A2, fresco anche di convocazione con la nazionale giovanile azzurra.

"Il mio primo gol è stata una grandissima emozione anche perché lo aspettavo da un po' e sono veramente molto contento. Mi sono liberato anche di un peso, peccato però per il risultato finale."

- Segnare in A2 non è mai così facile soprattutto a questa giovane età, così andiamo a conoscere meglio Origgi che comunque può cerchiare la data di sabato scorso come una importante nel suo percorso sportivo. Iniziato quando?

"Ho incominciato a giocare a futsal all'età di 8 anni, dopo aver avuto delle parentesi nel calcio e nel basket. Un giorno decisi di provare questo sport perché tanti miei amici lo praticavano e me ne sono innamorato."

- Qualcuno che ti ha ispirato nella scelta, qualche idolo del futsal da inseguire?

"Non ho un vero e proprio mito nel futsal. Per crescere cerco di apprendere i consigli che mi rivolgono i giocatori più esperti."

- E lo studio?

"Da 4 anni a questa parte frequento un liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Grazie alla politica di questo indirizzo riesco a conciliare bene sport e scuola, in modo da non dover saltare allenamenti per studiare."


Alessandro Torre


foto: Cristian Traverso


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