03/10/2021 19:07
Come nella celeberrima
favola per bambini, il brutto anatroccolo Gallinese della scorsa settimana si è
trasformato in uno splendido cigno. D’altra parte, la morale di questa favola,
è che bisogna sempre lavorare duro e credere in sé stessi per poter raggiungere
qualunque obiettivo.
I ragazzi di mister
Pellegrino, siamo sicuri non abbiano letto la fiaba, ma hanno lavorato duro e
con impegno durante la settimana, senza sottovalutare l’avversario nonostante
partissero da una posizione di vantaggio. Tutto ciò si è tradotto in una grande
prestazione, in totale contrapposizione con quella di sette giorni fa,
nonostante delle assenze importanti e nonostante la partenza non sia stata
delle migliori.
Infatti, dopo pochi
minuti è il Real Arangea a passare in vantaggio, mentre Modafferi & c.
cercavano ancora di prendere le redini del gioco. Il gol rimette in equilibrio
perfetto il discorso qualificazione e potrebbe far male, i nostri ragazzi
insistono, creano e sprecano parecchio prima di trovare il pareggio con il
giovane Ferraro servito alla perfezione da Modafferi, che pochi minuti dopo si
ripete fornendo ancora al nostro classe 2002 l’assist per il 2-1.
Manca poco allo
scadere del tempo e la furia Gallinese travolge i gialloneri di mister Carella
che in rapida successione subiscono le reti di Pronestì ed il 4-1 finale su
punizione calciata splendidamente dallo straripante Modafferi. In avvio di
ripresa il Real Arangea prova subito a mettere in difficoltà i nostri inserendo
il portiere di movimento, in pochi minuti però Plutino ed il solito Modafferi
chiudono il discorso partita e qualificazione; nonostante ciò gli avversari a
questo punto hanno una reazione d’orgoglio, approfittando tra l’altro di un
intenso turn-over e di qualche tiro libero concesso (uno anche neutralizzato dal
giovane Arcudi all’esordio in serie C1) e si riportano sotto fino al 6-4, prima
di capitolare nuovamente per mano di Fortugno che mette il sigillo definitivo
sul derby di coppa.
Rivolgiamo comunque i
complimenti alla società Real Arangea per il valore, non solo sportivo,
dimostrato.
Ufficio Stampa