08/04/2025 21:02

Foletto l'anima di un Città di Cagliari dominatore: "Sono tornato perchè avevo voglia di vincere"

Come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio... Come a dire, dovunque vada Darci Foletto è sinonimo di vittoria. Il tecnico originario di Porto Alegre, che il presidente Alessandro Agus aveva scelto per rilanciare il Città di Cagliari dopo la sciagurata stagione 2023/2024, ha fatto centro al primo tentativo, facendo capire che cambiare regione, per lui, non è affatto un problema. Ed è giusto ricordare che il campionato di C1, Foletto lo aveva già vinto in Campania alla guida dello Sporting Sala Consilina che oggi milita in Serie A e che proprio da quel risultato spiccò il suo entusiasmante volo.


- Darci, soddisfatto di come sono andate le cose al tuo ritorno in Italia?


“Assolutamente si, sono voluto tornare soprattutto perché avevo voglia di vincere. Sono mancato dall’Italia per due anni, ma mi sono preparato moltissimo e sono orgoglioso del lavoro fatto a Cagliari”.


- Abbiamo detto più volte che è stato un campionato più complesso del previsto, con un equilibrio che è durato almeno fino alla metà del girone di ritorno. Poi in cosa il Città di Cagliari ha fatto la differenza?


“Mi ha veramente impressionato il campionato sardo, per le qualità delle squadre che hanno partecipato quest’anno. Senza dubbio avere arrivati ad un tot di allenamenti fatti e con tutto l’organico a disposizione è stato determinante. Voglio ricordare anche che non abbiamo operato sul mercato di riparazione, ma con quei giocatori coi quali abbiamo iniziato abbiamo anche finito il campionato”.


- Hai avuto modo di confrontarti con un genere di futsal nuovo rispetto a quello del continente: quali sono state le differenze sostanziali che hai potuto riscontrare nel calcio a 5 che si pratica in Sardegna?


“In Sardegna ho visto dei collettivi di giocatori che non mollano mai, comunque vada la partita ci credono fino all’ultimo. Un futsal fatto di qualità ma anche caratteriale, per questo vincere il campionato è stato appagante”.


Città di Cagliari che, appunto, è tornato nel nazionale dopo un solo anno. Ma c’è ancora un appuntamento da rispettare sull’agenda: il derby di sabato. Ma a Sestu non sarà il solito derby, perchè al di là della "rivalità in famiglia" tra Alessandro e Francesco Agus, al Sestu&Sardinia servirà almeno un punto per assicurarsi i playoff. 


- Una partita che comunque sia regalerà le giuste motivazioni: come va preparata ed affrontata essendo anche l'ultima di questo campionato?


“Giocare un derby è sempre un’occasione speciale, andiamo a Sestu per concludere questo ottimo campionato che ci ha visto protagonisti dalla prima giornata, motivati e con la solita voglia di far vedere un buon futsal”.