05/03/2026 18:00

Gadtch, una sfida nella sfida per Giacomo Veschini: "Il Monteleone di papà? Penseremo solo a noi!"

Non capita tutti i giorni che un padre venga sfidato sul campo dal figlio. Invertendo i ruoli non capita tutti i giorni di vedere un figlio che sfida sul campo il padre. E’ quello che succederà sabato pomeriggio al PalaPellini di Perugia, dove Giacomo Veschini, attaccante attualmente in forza alla Gadtch in cui ha fatto ritorno dopo una parentesi nel calcio a undici, sfiderà il padre Marco, condottiero del Monteleone capolista indiscusso della C1 umbra. Di casi similari ce ne sono stati diversi lungo la Penisola, ma in Umbria proprio non ne ricordavamo ino simile. E così, il big-match della quart’ultima giornata del massimo campionato regionale si riempierà di ulteriori e nuovi significati per questa… sfida nella sfida, tutta in famiglia.


- Allora Giacomo, non posso che rivolgerti subito la domanda che era inevitabile non farti: la sfida tra Gadtch e Monteleone è già cominciata a casa Veschini. Come la stai vivendo sapendo di affrontare la squadra di tuo padre che potrebbe conquistare la promozione in Serie B proprio sabato al Pellini?


“Sabato sappiamo che sarà una partita tosta e sappiamo anche che loro saranno più agguerriti proprio perché potranno aggiudicarsi il titolo, ma sarà una giornata in cui non guarderemo in faccia nessuno: è una partita molto importante anche per noi in chiave playoff e sapendo che ci sarà anche Rivo-San Martino la posta in palio vale doppio, lotteremo con le unghie e con i denti”.


- Al di là della "rivalità", descrivici quello che è il rapporto con tuo padre, che quando allenava la Gadtch ti portò con se e con lui vincesti quell’anno sia la Coppa Italia regionale che il campionato di C1. Che ricordi hai di quell'esperienza?


“Quella stagione è stata l’annata più bella della mia carriera ovviamente, tra campionato, coppa e Torneo delle Regioni; in più mi trovavo in una squadra composta da giocatori da cui potevo solo apprendere, oltre al fatto che in panchina c’era mio padre che ha avuto un ruolo fondamentale visto che mi ha plasmato in questo sport: ancora oggi molte cose le devo a lui anche se alla mia età non si smette mai di imparare. E ancora oggi, il sabato, dopo le nostre partite, ci confrontiamo e gli chiedo consigli su tattiche e movimenti”.


- Guardando la classifica, come detto, il Monteleone è ormai in vista del traguardo che potrebbe tagliare a Perugia: che Gadtch si vedrà all'opera considerando che la posta in palio è importante anche per voi in chiave playoff?


“Nonostante le molte assenze l’obiettivo è chiaro: i playoff. L’unica cosa che conta adesso sono i punti, non ci interessa il modo in cui li otterremo: ora dobbiamo solo stare attenti alla classifica, non possiamo permetterci ulteriori passi falsi”.


- Sabato si affrontano le prime quattro della classifica: oltre a Gadtch-Monteleone c’è, appunto, anche Rivo Subasio-San Martino, due sfide che possono disegnare gli scenari definitivi della corsa ai playoff. Insomma, che sabato sarà e cosa ti aspetti per la volata finale? Il secondo posto è sempre alla portata della Gadtch?


“Sarà un sabato molto intenso sia dal punto di vista fisico che mentale, gli incroci delle altre squadre sono fattori non tralasciabili ma noi, comunque, dobbiamo puntare alla massima resa: credo ciecamente nei nostri mezzi e come ci ha detto il mister, anche lui crede in noi, quindi ora c’è solo da rimboccarsi le maniche e faticare per aggiudicarsi i playoff”.