18/03/2026 14:30

Il Monteleone a tutta "B"irra. Capitan Trippetta: "Un'immensa soddisfazione. Coronati i sacrifici"

Ci sta tanto di Filippo Trippetta nella storia del Monteleone, recente e passata. Un ruolo sempre di primo piano per il pivot classe 1983, che in questa stagione, pur avendo un minutaggio ridotto, non ha mai fatto mancare il suo contributo nelle occasioni in cui mister Marco Veschini lo ha gettato nella mischia.


Alla fine è arrivata una promozione conquistata per distacco, partendo da perfetti sconosciuti: che si prova ora che il discorso è stato chiuso, capitan Trippetta?


“E’ stato un campionato che è andato oltre le più rosee aspettative, al quale il Monteleone non era abituato e questo ha reso la cosa ancora più incredibile. Un’immensa soddisfazione”.


- Avete preso il comando del campionato dopo poche giornate e avete progressivamente incrementato il divario sulle rivali. Quando vi siete resi conto che la vittoria finale era nelle vostre corde?


“Sicuramente dopo la doppia vittoria in extremis su Gubbio e poi CTS Grafica: li abbiamo capito che ormai era quasi fatta. Del resto siamo riusciti ad ottenere fino ad oggi diciotto vittorie di fila, penso che sarebbe stato difficile per chiunque sostenere un ritmo del genere”.


- Un campionato dominato dopo la vittoria della Coppa Italia: per te che sei l'icona storica del Monteleone, che cosa hanno rappresentato i successi di questa stagione?


“Una doppietta che rimarrà nella storia di Monteleone. Aver portato dopo tante battaglie e tante sacrifici il Monteleone nell’Olimpo del calcio a 5 umbro è una cosa incredibile che mi riempie di orgoglio. Questo però non deve essere un punto di arrivo: abbiamo tanta voglia e tanti sogni ancora da realizzare”.


- Dopo 800 e passa gol quanta voglia c'è di continuare anche in Serie B?


"Dopo averla rifiutata alcune volte in passato, avere ora la possibilità di giocarla con la squadra del proprio cuore non ha prezzo. Mi ripaga di tutte le scelte che ho fatto, scelte sempre dettate dal cuore. La voglia di giocarla chiaramente c’è, ma devo fare i conti con la mia carta d’identità. Adesso, però, voglio godermi questo finale di stagione e poi faremo le dovute considerazioni”.