24/03/2026 09:00
Prima di tuffarci nei dolci ricordi della storica promozione in Serie B, con Luca Capoccia, estremo difensore del Monteleone, facciamo un veloce flashback sulla gara di sabato pomeriggio a Rivotorto, che ha visto la squadra orvietana uscire sconfitta per 8-6. Risultato chiaramente ininfluente ma la sconfitta ha generato delusione?
“Ma solo un po'... Diciamo che è stata una partita vera giocata ad alti livelli, perché la Rivo è un'ottima squadra, e noi volevamo vincere per cercare di fare solo vittorie nel girone di ritorno. Certo gli stimoli era ben diversi: loro erano ancora in lotta per il secondo posto e volavano blindarlo e ci sono riusciti. Complimenti alla Rivo che ha messo in campo qualcosa più di noi”.
E veniamo a quella che è stata una stagione entusiasmante per il Monteleone: prima la vittoria in Coppa Italia regionale, poi la promozione.
- Luca, ti aspettavi di vivere un'annata del genere?
“È stata una grande sorpresa riuscire a centrare entrambi gli obiettivi al primo tentativo… ma ci siamo riusciti. Siamo riusciti a fare coesistere tutte le nostre varie personalità all'interno del gruppo e poi siamo stati sempre supportati da un grandissimo pubblico che in alcune partite ha fatto la differenza”.
- Serie B centrata, come detto, al primo colpo: quali sono stati secondo te i segreti di questo grande successo?
“In realtà ci sono pochi segreti. Una squadra forte in ogni reparto, dove mister Veschini è riuscito a trovare la giusta alchimia per fare coesistere tutti quanti. In più coronato da un'ambiente fantastico, una società fatta da persone speciali”.
- Quali sono i progetti di Luca Capoccia per il futsal? Continueremo a vederti tra i pali del Monteleone anche nella prima esperienza nazionale?
“Per quanto riguarda la mia situazione personale non so ancora cosa farò il prossimo anno. So solo che per adesso mi godo questo campionato, giocando l'ultima partita davanti ai nostri tifosi visto che ancora non l'abbiamo fatto, dato che nel precedente turno di campionato in casa abbiamo giocato a porte chiuse”.