19/03/2026 09:00
La prima stagione in Italia è stata a dir poco trionfale per Fabio Ledru, sia sul piano personale che per il Monteleone che, come squadra, ha beneficiato di un contributo a dir poco enorme in fatto di gol. Soddisfatto di come sono andate le cose?
“Sì, ovviamente non posso che ritenermi pienamente soddisfatto di questa straordinaria prima stagione in Italia, coronata dalla vittoria della Coppa e del campionato. Meglio di così non sarebbe potuta andare”.
- Mancano ancora due giornate alla fine e hai la possibilità di chiudere il tuo personale score con oltre 80 reti. Ma dove trovi questa incredibile capacità realizzativa?
“È vero, è sempre stata la mia qualità principale, già quando giocavo a calcio a 11. Credo che derivi da due fattori: il primo è mio padre, che era un grande goleador con un istinto incredibile sotto porta; ho avuto la fortuna di osservarlo e di ispirarmi a lui. Il secondo è l’allenamento: passo tantissimo tempo a calciare in porta, prima e dopo le sedute, con o senza portiere. Non smetto mai di tirare, perché il gol è qualcosa che mi attrae in modo naturale”.
- La prossima stagione subentreranno delle regole restrittive per l'impiego dei giocatori non italiani in Serie B, visto che potrà giocarne solamente uno. In molti si chiedono se Fabio Ledru continuerà a terrorizzare le difese delle avversarie del Monteleone anche in campo nazionale: quale sarà il tuo futuro? Comunque continueremo ad ammirarti in Italia?
“Ho scoperto proprio durante questa stagione l’esistenza di questa regola, che non conoscevo affatto, perché in Francia, sia a livello nazionale che regionale, mi sembra che non ci siano limiti sul numero di giocatori stranieri. Quello che è certo è che qui mi trovo molto bene e il mio desiderio più grande è quello di restare”.