08/04/2026 19:00
E' stata una stagione strepitosa per il Monteleone. Prima la vittoria della Coppa Italia regionale, poi la conquista della promozione in Serie B. Meglio di così non poteva andare, e Nacho Stocco, dalla sua Argentina, concorda appieno.
“Sono d'accordo, è stata una stagione incredibile che non si dimenticherà mai. La Coppa Italia non è stata facile, in semifinale abbiamo perso 8-3 all'andata (a Gubbio, n.d.c.), un duro colpo che ci ha quasi lasciato fuori, quindi abbiamo lavorato molto sugli errori che abbiamo commesso e siamo riusciti a ribaltare il risultato e ottenere il passaggio alla finale, poi vinta. Ma quello che volevamo di più era ottenere la promozione in Serie B, abbiamo lavorato molto, giorno dopo giorno, partita per partita, nessuno ci ha regalato nulla, tutti abbiamo fatto la nostra parte: si è creato creato un gruppo molto unito, penso che sia la cosa importante per conquistare titoli collettivi. Ma ripeto, si è lavorato molto e nessuno ci ha regalato niente. Come dire… abbiamo piantato il seme ad agosto e abbiamo visto il frutto uscire a marzo”.
- Sei stato il comun denominatore delle vittorie di questa squadra, come dimostrano chiaramente i 40 gol complessivi segnati: come hai vissuto questo ruolo da indiscusso protagonista?
“Penso che siamo stati tutti protagonisti, giocare con giocatori con tanta esperienza ti fa crescere molto. E’ vero, è stato il mio anno migliore, quello in cui ho trovato la mia versione migliore grazie al lavoro e alla disciplina: ringrazio anche i miei compagni, il mister e la dirigenza per la fiducia che hanno sempre avuto in me. Ma non mi sento protagonista, sono stato un pilastro penso fondamentale per la squadra, ma come lo eravamo tutti”.
- In due anni dall'anonimato della C2 alla vetrina della Serie B, vittorie che hanno fatto crescere la passione per il futsal a Monteleone. Il grande segreto di questa squadra è stato effettivamente il suo sesto uomo?
“È incredibile quello che ha ottenuto il Monteleone in questi due anni, quando si fanno le cose bene si ottengono grandi cose. Si, il sesto uomo per me sono stati i tifosi, che ci hanno sempre incoraggiato fino alla fine”.
- Il futuro di Nacho Stocco sarà legato, purtroppo, alle scelte che la società dovrà obbligatoriamente fare per le limitazioni previste nel campionato di Serie B riguardo i giocatori "non formati" in Italia. Le tue aspettative?
“Il futuro è ancora tutto da decidere. E’ una decisione difficile per il Monteleone, nel mio caso continuerò ad allenarmi e continuerò a cercare la mia versione migliore; nel caso in cui mi scelgano per occupare la casella di straniero, mi farò trovare pronto per il livello che richiede la Serie B”.